:

Chi era la dea greca della vendetta e della giustizia?

Danuta Gentile
Danuta Gentile
2025-11-06 01:26:58
Numero di risposte : 3
0
Nemesi è una figura della mitologia greca, secondo alcuni figlia di Zeus, secondo altri figlia di Oceano e della Notte, la Dea della giustizia e pure della vendetta. Il nome indica "giustizia compensatrice" o "giustizia divina", infatti all'inizio la Dea greca distribuiva gioia o dolore secondo il giusto, e quindi con nemesi una situazione negativa che segue un periodo buono come atto di giustizia compensatrice distribuito dal fato. La Dike era una delle tre Ore, personificazione mitica e divina delle stagioni presso i Greci. Dike corrisponde alla latina Iustitia, che diffondeva negli uomini la giustizia e la virtù. I Romani avevano edificato un'ara per Nemesi sul Campidoglio dove deponevano una spada prima di partire per la guerra. Nemesi è una divinità molto antica, sicuramente una divinità italica, chi dice si chiamasse Lua, chi Opi, e quando gli eserciti partivano la città rimaneva pressochè incustodita, per cui la spada veniva consacrata e lasciata alla Dea perchè guardasse la patria dai nemici. Sembra inoltre che le venissero consacrate le spoglie dei nemici vinti, insomma una Dea della guerra.
Marisa Greco
Marisa Greco
2025-11-05 22:29:40
Numero di risposte : 4
0
Nemesi è una dea della mitologia greca, secondo alcuni figlia di Zeus, secondo altri figlia di Oceano e Notte e poi posseduta dallo stesso Zeus nel tempio di Ramnunte. Nemesi provvedeva soprattutto a far giustizia dei delitti irrisolti o impuniti, distribuendo e irrogando gioia o dolore a seconda di quanto era giusto, perseguitando soprattutto i malvagi e gli ingrati alla sorte. Il nome deriva dal greco νέμεσις (némesis), νέμω (némō, "distribuire"), dalla radice indoeuropea nem- nella mitologia greca, e fu il nome della dea "Distribuzione della Giustizia". Nemesi significa distribuzione del Fato, intesa come Giustizia Compensatrice o Riparatrice, o è interpretata come Giustizia Divina. In letteratura e filosofia il termine fu usato anche col significato di sdegno, indignazione da Omero (Odissea) e Aristotele (nell'Etica Nicomachea) e col significato di vendetta/castigo da scrittori come Erodoto, Claudio Eliano (Varia historia) e Plutarco.

Leggi anche

Chi è la dea della vendetta?

Nèmesi è una dea tutrice dei ruoli familiari o comunitari. Esiodo ne fa una figlia della Notte. Nème Leggi di più

Quali sono i poteri di Era?

I simboli di Era includono il pavone, la diadema e il cacciavite. I suoi poteri si concentrano sull Leggi di più