Afrodite, nella religione greca, è la dea dell'amore e della bellezza, raffigurata giovane e graziosa. La sua nascita è descritta in due miti, uno per opera di Esiodo, che la vede emergere dalla schiuma del mare, e uno da Omero, che la vuole figlia di Zeus e Dione. La dea è associata a piante come il mirto e la rosa e a animali come la colomba e il delfino. Per evitare conflitti tra gli dei a causa della sua bellezza, Zeus diede Afrodite in sposa a Efesto, il dio del fuoco. Afrodite ebbe molti amanti e figli, tra cui Eros e il valoroso guerriero Enea, protagonista della guerra di Troia. Le piante sacre della Dea erano il mirto, la rosa, il melo, il papavero e tra gli animali la colomba, il passero, il cigno, il capro, la tartaruga e il delfino. La sua figura è diventata il soggetto di innumerevoli opere d'arte, fin dall'antichità, sia sotto forma di sculture come la Venere di Milo e sia come dipinti come la Nascita di Venere del Botticelli. Il suo volto era ovale, delicato e gentile, i suoi grandi occhi avevano uno sguardo languido che ispirava tanta dolcezza. Il nome Afrodite, dal greco afros, significa proprio schiuma. Il matrimonio con Efesto non soddisfece la dea che intrecciò molte relazioni amorose sia con umani che con dei.