Cosa ci insegna il mito di Antigone?
Ruth Sorrentino
2025-11-30 12:50:53
Numero di risposte
: 6
Il conflitto di valori, rappresentato da Antigone e Creonte, ci spinge a ripensare le dimensioni dell’etica, della morale, delle leggi scritte, di quelle non scritte e del possibile conflitto tra queste.
Sofocle coglie con ritmo serrato e cori incalzanti, un tema radicato nell’esperienza umana che conferisce all’opera il dono dell’eterna attualità ovvero la convinzione di ciascuno di possedere la verità e di far riferimento ad una legge assoluta, invalidando e non considerando l’esperienza dell’altro.
Questa presunzione è rintracciabile in Antigone come in Creonte e rappresenta il perno della sconfitta di entrambi.
Oltre Antigone e Creonte è un invito all’incontro con l’alterità, con i punti di vista differenti, con le leggi scritte e con l’etica, con il rigore e la passione, con quanto prestabilito e con il nuovo.
È un invito a creare e riconsiderare uno spazio di reale confronto, di proposte, di ascolto, non solo all’interno della nostra comunità professionale, ma anche e soprattutto all’esterno.
Entrambi sono convinti di essere nel giusto e si perdono nella vanità di affermare il proprio “potere”, annientando le ragioni dell’altro.
Solo Tiresia, cieco per gli uomini, ma in grado di andare oltre, legge gli eventi e indica la necessità di percorrere un’altra via, mentre Antigone e Creonte perdono l’occasione di aprire lo sguardo verso un finale diverso.