La parola Veronica deriva dal greco e significa “io porto la vittoria”, riferito alla guarigione di molte malattie. Veronica: la pianta della vittoria.
La forma del fiore è infatti simile a quella di un occhio così come il loro colore, celeste, è paragonato al colore del cielo.
La particolarità di questo tipo di fiore è data dalla peluria su due foglie che serve a proteggere il fiore dagli agenti atmosferici.
E’ solo alla fine del XVII secolo che l’uso del fiore Veronica si diffuse moltissimo per prepararne l’infuso al posto del the cinese, allora assai costoso.
In Francia era conosciuta come “Herbe aux ladres” ovvero erba dei lebbrosi.
Un’altra storia tradizionale racconta che, se qualcuno calpesta e distrugge i fiori della piccola pianta, subirà l’ira degli uccelli, che si vendicheranno beccando i suoi occhi o quelli di sua madre.
Appartiene alla famiglia delle Scrophulariaceae, viene chiamata anche erba del Tai.
I fiori hanno il calice diviso in quattro lobi.
La corolla è di colore azzurro chiaro oppure lilla.
La Veronica vive nella zona Sammontana fino a quella Alpina oltre 2.000 metri si può trovare se nei boschi che nei Pascoli ma più abbondante nei luoghi erbosi.
La pianta si raccoglie da giugno ad agosto all’inizio della fioritura eliminando le foglie secche e le porzioni del fusto duro.
La Veronica ha proprietà aromatizzanti, aperitive, digestive tossifughe, antinfiammatorie, emollienti e lenitive.
Il secolo scorso la si riteneva una panacea per la tosse e catarri bronchiali, l’asma e disturbi urinari, le malattie del fegato, i reumatismi e perfino la tisi.
Oggi la Veronica si vede soprattutto sotto l’ottica di una buona tisana confortevole economica che può essere utilizzata come originale alternativa al tè classico.
Stimola l’appetito, favorisce la digestione, esercita una blanda azione depuratrice ed ha giovamento in caso di tosse e disturbi da raffreddamento.
Uso interno Si usa la parte aerea fiorita come bevanda di conforto per favorire l’appetito e la digestione.
Uso esterno La parte aerea Fiorita come lenitivo emolliente della bocca e della gola In infuso 5 grammi in 100 ml di acqua fare Sciacqui e gargarismi
Uso cosmetico In dermocosmesi l’infuso viene utilizzato per applicazioni locali contro pruriti persistenti.
Si usa anche come oftalmico contro le infiammazioni e l’affaticamento degli occhi.