L'acqua rappresenta primariamente l’essenza della vita, fonte e origine di ogni forma animata, ma in occasione della Pasqua assume soprattutto il significato di purificazione e rinascita, trovandosi legata per contrasto anche alla morte.
Il suo potente valore simbolico è amplissimo e trasversale, a seconda che sia riferito a una diversa religione o mitologia, ma il minimo comun denominatore resta sempre lo stesso: un elemento sacro che accoglie accezioni spesso comuni, capaci di legare anche culture e fedi apparentemente lontane tra loro.
Nel credo a noi più vicino, il Cristianesimo, l’acqua riveste un ruolo centrale per associazione alla fonte battesimale, primo fondamentale sacramento.
L’acqua è emblema di tranquillità e limpidezza.
Il legame del Giappone con l’acqua è da sempre molto forte, tanto per la natura geografica di terra insulare quanto per l’attenzione alla pulizia e all’igiene personale, considerati perni della sua antica pratica religiosa.
L’acqua assume un valore sacro nell’Induismo, essendo un elemento associato al dio Vishnu, che detiene il dharma (la legge) e viene chiamato Narayana, “abitante delle acque”.