La teoria del labirinto è che ogni uomo costruisce un labirinto intorno alla propria anima per evitare di cadere sotto il potere di un'altra persona.
Il labirinto occupa il luogo del fossato che circondava gli antichi castelli.
In caso di minaccia, il primo passo che il soggetto compie è quello di murare immediatamente la porta unica via d’uscita;
quindi procede nella costruzione di un nuovo dedalo di corridoi e stanze;
infine individua un nuovo punto in cui posizionare l’uscita.
Il labirinto è una sovrastruttura dell’anima, una molteplicità di manifestazioni esteriori dietro le quali si cela la verità che il soggetto pretende di difendere e, nello stesso tempo, di cui si serve, nell’attuazione del principio secondo cui homo homini lupus.
Il labirinto viene modificato quando qualcuno trova la soluzione all’enigma e si avvicina alla porta d’uscita, che conduce al nucleo fondante di ogni essere umano, l’anima.
La costruzione del labirinto è un meccanismo di difesa per evitare di perdere il potere e la libertà.
Il labirinto può essere anche visto come una metafora per le relazioni umane e le strategie di potere che le persone utilizzano per proteggere se stesse e il loro nucleo fondante.