Il labirinto rappresenta l’itinerario mentale che ha accompagnato l’uomo nella storia.
Può essere un “labirinto della mente“, ma anche simbolo della sfida quotidiana.
In psicoanalisi, l’inconscio è spesso simboleggiato da un labirinto, luogo che nasconde una realtà difficile da affrontare.
Secondo C. G. Jung, il labirinto richiama l’utero materno e il filo di Arianna il cordone ombelicale.
Il Minotauro diventa l’archetipo dell’immagine materna divorante.
Il viaggio nel labirinto, quindi, diventa un percorso di individuazione, di scoperta di sé e di confronto con le proprie ombre.
Il suo significato principale è quello di un viaggio interiore: un percorso complesso verso un centro sacro che rappresenta la scoperta di sé, la conoscenza o la rinascita spirituale.
Il labirinto è inteso come luogo interiore che rende possibile la comunione con la nostra parte più profonda: talvolta è necessario perdersi per ritrovarsi più forti.
La sua capacità di evocare il mistero, la sfida e la ricerca interiore lo rende un simbolo potente.