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Cosa sono gli oracoli nella Bibbia?

Sibilla Bernardi
Sibilla Bernardi
2025-09-19 08:54:42
Numero di risposte : 6
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Presso varî popoli antichi, il responso che la divinità, interrogata per ottenere previsioni su eventi futuri, istruzioni relative a pratiche di culto o la sanzione di leggi, imprese e azioni particolari, concedeva sotto forma di segni o servendosi di un tramite umano. In antropologia culturale, responso ottenuto per mezzo di tecniche o di esperimenti ritenuti in grado di fornire spiegazioni o indicazioni riguardo a decisioni da prendere osservando l’andamento di particolari fenomeni opportunamente provocati. Il termine è stato spesso usato dagli scrittori cristiani con riferimento alle predizioni dei profeti o alla parola di Cristo. Anche, spec. nel mondo greco, il luogo dove il dio dava tale responso. Impropriam., s’intende talvolta per oracolo la divinità stessa, soprattutto nelle espressioni interrogare, consultare l’o., i responsi dell’o.
Alessio Marini
Alessio Marini
2025-09-19 06:13:14
Numero di risposte : 4
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L'oracolo è un essere o un ente considerato fonte di saggi consigli o di profezie, un'autorità infallibile, solitamente di natura spirituale. Lo stesso termine può riferirsi anche a una predizione del futuro dispensata dagli dei attraverso oggetti o forme di vita ma anche grazie a delle sacerdotesse che, cadute in estasi, assumevano il dio nel proprio corpo. Il volere degli dei veniva comunicato agli uomini in vario modo: con segni sulle viscere delle vittime sacrificali, con i movimenti della statua del dio durante la processione o degli oggetti gettati in una fonte, attraverso lo stormire delle fronde di un albero sacro, oppure attraverso la bocca di un essere umano, come nel caso dell'oracolo di Delfi, in Grecia. La risposta dell'oracolo era di solito espressa in termini allusivi, poco comprensibili nell'immediato: la traduzione infatti seguiva diversi metodi di divinazione. Gli oracoli tibetani sono molto consultati dai monaci buddhisti e dal governo in esilio, un tempo presieduto dal Dalai Lama, per richiedere il parere delle divinità tutelari. L'oracolo arabo nasce nella Bassa Mesopotamia negli anni 2600-2700, diffondendosi poi in tutto il bacino del Mediterraneo e trasformandosi progressivamente sino a scomparire, nel corso dei successivi secoli, in modo quasi definitivo. Secondo l'astrologia araba l'uomo è collocato in posizione intermedia tra i concetti di destino e di libero arbitrio. Ogni segno zodiacale è associato a un determinismo di partenza e uno di arrivo, ma ogni uomo può, nel corso della propria vita e sulla base delle proprie scelte, determinare il proprio percorso.

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Maristella Gentile
Maristella Gentile
2025-09-19 03:40:49
Numero di risposte : 4
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Gli apostoli Paolo e Pietro usano il titolo "oracoli di Dio" per i libri dell'Antico Testamento, e Stefano li chiama "oracoli di vita". Oracoli significa affermazioni di Dio; e questi libri erano così chiamati perché contengono affermazioni di Dio tramite degli uomini ispirati. Sono chiamati oracoli di vita a causa della loro potenza, in confronto con l'impotenza degli oracoli pagani. Ma se i libri dell'Antico Testamento sono degni di questo titolo, quanto più quelli del Nuovo Testamento; di conseguenza, Papia, uno scrittore cristiano del secondo secolo, usa il termine per il Vangelo secondo Matteo, dicendo, "Matteo scrisse gli oracoli". Ciò è vero soprattutto di Matteo, perché più della metà del suo libro è composto da discorsi di Gesù. È giusto quindi parlare dell'intera Bibbia come "gli oracoli di Dio" o "gli oracoli di vita".