Una divinità dev'essere in grado di intervenire nelle cose, disporre e governare.
Essa poi non può essere di origine umana.
Dagli spiriti si distingue perché ha un campo d'azione più ampio e personalità più pronunciata.
Definiamo dunque la divinità: un essere personale non umano e non di origine umana, permanentemente efficiente in una larga sfera d'azione.
C'è di sicuro alle spalle un processo storico a produrre tali fenomeni.
X ora diciamo che la struttura interna del politeismo appare sostanzialmente uguale in tutte le religioni politeistiche.
Il politeismo non è caratteristico di civiltà primitive.
Nel mondo ci sono solo 3 civiltà primariamente politeiste, una polinesiana e una africana.
Le altre religioni le chiameremo religioni predeistiche.
Fenomeni predeistici li troviamo anche in religioni monot e politiche.
Nel predeismo non si venerano dei.
Il termine non implica una posizione evoluzionistica.
Né è mai esistito un predeismo fondato solo sulla credenza in forze impersonali.
Il politeismo è dunque una forma particolare della religione, distinta da quelle predeistiche perché fondata sull'idea di Dio, dal monoteismo perché parla di più dei.