Il più antico di tutti era Caos, una specie di vuoto primordiale che inghiottiva tutto l'Universo.
Dall'unione di Geo e Urano nacquero i Titani e le Titanidi, i tre Ciclopi, i giganti con un occhio solo e i tre Centimani, mostri dotati di cento braccia e cinquanta testa che sputavano fuoco.
Urano infatti era un'entità assolutamente dispotica e opprimente, tanto che Gea chiese ai sui figli i Titani appunto, di aiutarla.
Dopo la sua impresa, Crono divenne la principale divinità della Terra, ma non purtroppo non si rivelò molto meglio del padre.
Così il futuro "padre degli Dei" poté crescere in segreto, allevato in una grotta da una capra chiamata Amaltea e protetto dai pastori dell'isola.
Diventato adulto, Zeus tornò per salvare i suoi fratelli e sorelle: con uno stratagemma fece bere a Crono un veleno che lo costrinse a vomitare tutti i figli inghiottiti, dopo aver liberato dal Tartaro i mostri Ciclopi, scatenò una guerra contro il padre e gli altri Titani.
Questa guerra, chiamata Titanomachia, durò circa dieci anni e si concluse quando Zeus riuscì a liberare anche i Centimani, la cui forza si rivelò decisiva per sopraffare i Titani, che abitavano sul monte Othrys.
Vittorioso, Zeus imprigionò i Titani nel Tartaro, la cui sicurezza venne rafforzata da mura e porte di bronzo costruite da Posidone e in cui gli stessi tre Centimani erano le "guardie carcerarie".
Così, senza più nemici, Zeus divenne il signore degli Dei.
Zeus scatenò una guerra contro il padre e gli altri Titani.
I nemici di Zeus erano i Titani e suo padre Crono.