La dea è associata a piante come il mirto e la rosa e a animali come la colomba e il delfino, ispirando numerose opere d'arte.
Le piante sacre della Dea erano il mirto, la rosa, il melo, il papavero e tra gli animali la colomba, il passero, il cigno, il capro, la tartaruga e il delfino.
La sua figura è diventata il soggetto di innumerevoli opere d'arte, fin dall'antichità, sia sotto forma di sculture come la Venere di Milo e sia come dipinti come la Nascita di Venere del Botticelli.
La dea dell'amore e della bellezza era Afrodite.
Veniva rappresentata nel fiore della sua giovinezza, graziosa, tutta ingioiellata e sorridente.
Il suo volto era ovale, delicato e gentile.
Esistono diversi racconti sulla nascita di Afrodite.
Afrodite ebbe molti amanti e figli, tra cui Eros e il valoroso guerriero Enea, protagonista della guerra di Troia.
A causa della sua immensa bellezza, Zeus temeva che Afrodite sarebbe stata causa di una discussione tra gli altri dei e la diede quindi in sposa ad Efesto, il dio del fuoco, di brutto aspetto, ma dal carattere fermo e costante.
Il matrimonio non soddisfò la dea che intrecciò molte relazioni amorose sia con umani che con dei.
Dalle relazioni di Afrodite nacquero diversi figli: uno dei più famosi fu il dio dell’amore Eros, un altro figlio della dea fu Enea, guerriero valorosissimo, che partecipò alla guerra di Troia dalla parte dei Troiani.