È riconosciuta come figura di virtù e fedeltà e viene spesso associata a valori come la pazienza e la resistenza, qualità che esibisce durante i venti lunghi anni di assenza di Ulisse.
Penelope dimostra di essere una figura di forte volontà, che mantiene la calma e l’integrità.
La sua resistenza alle pressioni esterne e la sua fiducia nel ritorno del marito la rendono un simbolo di resilienza e astuzia, dimostrando una gestione intelligente e misurata del potere, capace di proteggere il suo regno e la sua famiglia.
Questo stratagemma dimostra non solo il suo acume ma anche una profonda fiducia nel ritorno del marito, al quale resta leale.
L’immagine della tela e dell’inganno sono diventati simboli di resistenza femminile e astuzia, lodati nel tempo come espressioni di intelligenza e fedeltà.
Penelope non è semplicemente una moglie paziente, ma una donna intelligente e astuta, in grado di riconoscere il marito con la stessa acume con cui ha gestito i pretendenti.
Il ricongiungimento finale consolida l’idea del matrimonio come legame basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco, un ideale che la letteratura greca propone come modello per la società.