Astaroth compare per la prima volta come demone maschile nell’opera Libro di Abramelin, un testo di magia scritto a cavallo tra XIV e XV secolo da Abraham Ben Simon.
L’autore, infatti, lo cita nel diciannovesimo capitolo come uno dei principi infernali in compagnia di Magoth, Asmodeus, Beelzebub, Oriens, Paimon, Ariton e Amaimon.
Il manuale più importante sulla gerarchia demoniaca - ovvero, il Pseudomonarchia Daemonum del 1577 scritto da Johann Weyer - lo descrive, però, come un duca potente e mastodontico che, se evocato, assume le sembianze di un angelo caduto dal cielo, arrivando in sella a un drago con una vipera velenosa nella mano destra.
L’esorcista Padre Gabriele Amorth, infine, lo colloca nella prima schiera dei demoni come granduca, insieme all’imperatore Lucifero e al principe Beelzebub: sotto di lui ci sarebbero invece i suoi assistenti Aamon, Pruslas, Barbatos e Rashaverak.
L’esorcista Padre Sebastian Michaelis - esattamente come il collega Amorth - lo identifica come demone della prima schiera e afferma che le sue insidie consisterebbero nel rendere l’uomo pigro e vanesio: il suo antagonista sarebbe però San Bartolomeo, in grado di proteggere i fedeli a lui devoti dalle sue provocazioni.
Alcuni demonologi, addirittura, dicono che durante il mese di agosto il diavolo agirebbe con ancora maggiore intensità, colpendo gli uomini di fede più forte.
C’è poi tutta una corrente di pensiero che vede nel demone un grande conoscitore della matematica capace di guidare l’uomo verso la conoscenza.
Astaroth è entrato nella cultura di massa comparendo tanto nei film, quanto nei manga e negli anime: la grande fascinazione dell’uomo verso tutto ciò che è occulto, misterioso e potenzialmente inquietante, infatti, ha ispirato registi e disegnatori a creare storie più o meno corrispondenti al vero attorno alla sua figura.
Le due principali apparizioni di Astaroth tra i disegni giapponesi sono nella side story Mobile Suit Gundam: Iron-Blooded Orphans, anime del franchise Gundam, e in Black Clover di Yūki Tabata, nel quale è rappresentato secondo la gerarchia demoniaca più tradizionale come il peggiore dei demoni insieme a Lucifero e Beelzebub.