La sindrome di Giocasta si riferisce alla situazione in cui una madre, lasciata sola, offre al figlio solo la legge materna, la legge del legame che, non bilanciata dalla legge paterna, diventa fatalmente legge di morte.
Giocasta da parte sua, lasciata sola, offre al figlio solo la legge materna, la legge del legame che, non bilanciata dalla legge paterna, diventa fatalmente legge di morte.
Allo stesso modo tuttavia, un eccesso di “legge del padre”, non equilibrata dalla presenza materna come richiamo all'appartenenza, avrebbe portato inevitabilmente alla disgregazione e alla crisi.
Lo specifico della genitorialità al singolare sta dunque nel saper opportunamente dosare ruolo/legge materna e ruolo/legge paterna, nell’impossibilità materiale -o più spesso psicologica- di agire i due ruoli in compresenza o in accordo con l’altro genitore, o perché questo è assente o perché la coppia è in cerca di nuove modalità di cooperazione sui temi educativi.
Oggi, alla luce di cambiamenti sociali nei ruoli genitoriali e del loro impatto sulla famiglia, in particolare su quella monoparentale o con genitori separati, nuove competenze sono richieste ai genitori nei loro comportamenti educativi se si vuole evitare sia la “sindrome di Laio” che la “legge di Giocasta”.