L'abbondanza non ha nulla a che vedere con la ricchezza materiale come erroneamente la gente crede: è prima di tutto una ricchezza che sentiamo dentro di noi, che abbiamo nel cuore e che si manifesta in una vita armoniosa anche sotto forma di beni materiali.
Quando abbiamo un cuore aperto significa che siamo in pace con il mondo e non abbiamo paura che qualcuno o qualcosa possa farci del male, inoltre il cuore ha bisogno di sentirsi libero, libero di esprimere la nostra natura, quando avviene questo siamo in possesso della chiave dell’abbondanza.
L’abbondanza quindi è una condizione interiore, è un benessere che solo se nasce dentro di noi può farci stare bene realmente, nel Vangelo c’è scritto che bisogna trovare per prima cosa il regno di Dio e poi tutto il resto verrà di conseguenza, il regno di Dio non è un luogo ma una condizione ed è quella che serve ad ognuno di noi per stare bene realmente.
Non è ciò che abbiamo, bensì ciò che amiamo a costituire la nostra abbondanza, è l’amore che può rendere piena la nostra vita, l’amore verso la vita per prima cosa, verso i nostri cari e le persone che hanno un ruolo importante nella nostra vita, verso il nostro lavoro e verso le esperienze che se sono belle ci rendono felici e se sono meno belle ci rafforzano e ci fanno evolvere.
L’abbondanza quindi è qualcosa che sentiamo di avere a prescindere dalla condizione in cui ci si trova, è qualcosa quindi che nessuno può toglierci perché non è tangibile, è qualcosa su cui ci sintonizziamo attraverso l’intensità dell’energia presente dentro di noi.
Quando ci sentiamo grati, siamo felici, entusiasti emaniamo un’energia a frequenza alta che attira a noi cose e situazioni sulla stessa lunghezza d’onda, possiamo attirare quindi persone che riempiono la nostra vita, possiamo attirare a noi e cogliere opportunità, possiamo avere beni che rendono la nostra vita più soddisfacente, il tutto dipende dalla nostra energia.