Tanti, infatti, credono che sia la dea solo della parte di terreno coltivato, quindi una funzione analoga alla Cerere romana.
Demetra, come tutti i contadini, aveva un carattere semplice, un comportamento perfetto e veniva venerata come madre benigna e affettuosa, protettrice dei giovani e dei vulnerabili.
La dea non era, però, solo bella e affidabile, ma anche severa e maestosa.
Demetra non era necessariamente la madre biologica delle sue creature in quanto sapeva nutrire con lo stesso amore materno, anche amici, conoscenti e compagni, che in lei vedono una figura su cui piangere.
Era, perciò, una donna protettiva e determinata.
Demetra ha, però, un difetto: non riesce a lasciar andare via i suoi figli perché, con il suo istinto materno, si affeziona troppo a loro.
In epoca romana, poi, quando si verificava un lutto in famiglia, c’era l’usanza di sacrificare una scrofa a Demetra per purificare la casa.
Tuttavia la prima parte del nome si può tradurre anche con cereale, quindi anche la sua funzione è diversa se l'etimologia del nome è differente.
L'etimologia del nome Demetra è discussa ma, molto probabilmente, significa "Madre Terra".