La profezia che si autoavvera è un fenomeno che riguarda l’insieme dei meccanismi mentali che fanno sì che determinate nostre aspettative si avverino.
Il concetto di profezia che si autoavvera è un concetto introdotto verso la fine degli anni ’40 dal sociologo Merton rifacendosi al Teorema di Thomas: “Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze”.
La profezia che si autoavvera è quindi un insieme di meccanismi mentali che mettiamo in atto a conferma di nostre supposizioni o teorie.
Se crediamo che qualcosa sia reale, agiremo come se lo fosse e, così facendo, come conseguenza di nostre azioni e nostri atteggiamenti, diventa reale.
Siamo convinti di conoscere già il risultato che otterremo e spingendosi verso di esso, metteremo in atto, in modo automatico e non consapevole, comportamenti tali da indurci a muovere con certezza e presunzione come se ci trovassimo di fronte ad una realtà già nota.
Si cade nella trappola di un circolo vizioso.
Le aspettative di una persona, le proprie credenze o pregiudizi portano ad assumere un certo tipo di comportamento ed atteggiamento verso qualcosa o qualcuno.
Conseguentemente, quel determinato modo di agire stimolerà un certo tipo di risposta da parte dell’ambiente, tale da andare a confermare le proprie aspettative inziali.
Questo modo di agire lo rivolgiamo spesso anche a noi stessi.
Questo tipo di ragionamento (errato), detto “fare l’oracolo”, ci può portare a predire con certezza un futuro, in realtà, non noto.
Tutto questo modo di pensare ed agire, come detto, non avviene con consapevolezza.
La persona non si rende conto che sta mettendo in atto dei meccanismi e comportamenti disfunzionali a seguito di false aspettative.
E questo modo di agire sulla base di convinzioni, pregiudizi e percezioni errate, può portare all’autoinganno.
Diventa quindi fondamentale riconoscere i pensieri, le emozioni e i comportamenti che condizionano il modo di percepite la realtà;
capire quanto siamo «agganciati», «ancorati» e convinti delle proprie credenze e identificare i comportamenti che potrebbero mantenerle attive.
Questo è importante per rompere quel circolo vizioso fatto di aspettative disfunzionali e di comportamenti che le realizzano.
Ciò al fine di attuare eventuali strategie di miglioramento, quali imparare a osservare come la realtà possa modificarsi a seconda di come noi la guardiamo e che tenendo in considerazione più punti di vista, ci permette di avere maggiore possibilità di scelta.