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Cosa cacciava Artemide?

Michael Negri
Michael Negri
2025-11-25 06:19:39
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Artemide era anche la dea della caccia. Cacciava le fiere ma le amava e le proteggeva, e guai a chi ne faceva indebitamente strage. Tra gli animali le erano sacri la cerva, il cane, il cinghiale, il lupo l’orso e la quaglia.
Gianfranco Benedetti
Gianfranco Benedetti
2025-11-21 18:29:40
Numero di risposte : 6
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Artemide è la signora dell’esterno: boschi, montagne, animali selvatici. A differenza di altre divinità che incarnano valori della civiltà, Artemide rappresenta ciò che è naturale, selvaggio e incontrollabile. Nei rituali a lei dedicati, come l’Artemisia di Patrasso, il suo potere appare nella forma di sacrifici cruenti di animali. Il suo dominio sull’esterno è duplice: tutela la natura dalla civiltà e, allo stesso tempo, esercita il proprio dominio su di essa attraverso la caccia. È una divinità che protegge ma anche punisce, che nutre e distrugge.

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Mietta Silvestri
Mietta Silvestri
2025-11-10 12:35:54
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Come dea della caccia, Artemide è spesso rappresentata con un arco e delle frecce, circondata da animali selvatici come cervi, cani da caccia e lepri. La sua figura incarna la dualità della natura: protettrice degli animali, ma anche cacciatrice implacabile. Artemide governava su tutto ciò che era selvatico e incontrollabile, e la sua forza era vista come la manifestazione del potere della natura stessa. Si narra che fin da giovane chiese a suo padre Zeus di poter vivere una vita indipendente, lontano dalle città e dagli uomini, dedicandosi alla caccia e alla protezione della natura. Il culto di Artemide era caratterizzato anche da sacrifici di animali, come cervi e cinghiali, che simboleggiavano la sua connessione con il mondo selvatico.