Nella mitologia, nella religione e nello studio del folclore il trickster (traducibile approssimativamente con "imbroglione" o "truffatore") è un personaggio, uomo, donna o animale antropomorfo, vorace, abile nell'inganno e caratterizzato da una condotta amorale, al di fuori delle regole convenzionali.
Lewis Hyde nel suo saggio Trickster Makes the World, definisce una divinità ingannevole che rappresenta la "paradossale categoria dell'amoralità sacra".
Ogni comunità ha i suoi confini, il suo senso del fuori e del dentro, e l'impostore ("trickster") è sempre lì alle porte della città o alle porte della vita, facendo in modo che ci sia sempre scambio.
Egli presiede anche ai confini attraverso cui i gruppi articolano la loro vita sociale.
Distinguiamo costantemente giusto e sbagliato, sacro e profano, pulito e sporco, maschio e femmina, giovane e vecchio, vivente e morto, e ogni volta l'impostore varcherà la linea e confonderà le distinzioni.
Egli incorpora dunque l'ambiguità e l'ambivalenza, la doppiezza e la duplicità, la contraddizione e il paradosso.
Il trickster, spesso un ladro o un folle, è colui che mette in moto cambiamenti imprevedibili nelle storie.
Non crea, ma concrea, dando alla creazione aspetti imprevedibili, o, in alternativa, distrugge il mondo conosciuto o l'ordine costituito, creandone uno differente.