Teseo ci riuscì grazie all’aiuto di Arianna, la figlia del re Minosse, che si era innamorata di lui. Infatti, in cambio della promessa di portarla via con sé, egli ricevette un gomitolo di lana da dipanare una volta entrato nel labirinto, assicurandosi così la via del ritorno. Teseo, però, una volta che ebbe scampato il pericolo, si pentì della promessa fatta ad Arianna e meditò di liberarsi di lei. E così, dopo aver fatto scalo a Nasso per rifornirsi di acqua e di cibo, egli, approfittando che la giovane si era addormentata, si imbarcò sulla nave e ripartì. Al suo risveglio la povera Arianna si accorse di essere stata tradita perché Teseo l’aveva abbandonata. Quanto a Teseo, la sua slealtà fu punita. Egli, infatti, felice di ritornare vittorioso dalla sua missione, si dimenticò di cambiare le vele nere con quelle bianche, come aveva assicurato al padre Egeo. E il povero vecchio, vedendo la vela nera issata sulla nave del figlio, si convinse che il figlio fosse stato ucciso; perciò, preso da un atroce sconforto, finì travolto dal dolore e si gettò nel mare che prese il nome di lui. Nel frattempo Arianna, piangendo disperatamente, era sul punto di togliersi la vita, quando improvvisamente uscì dal mare un giovane. Era il dio Dioniso che consolò e corteggiò la dolce fanciulla, facendo poi di lei la sua sposa.