La rottura del tendine d’Achille è un infortunio la cui incidenza sta aumentando negli anni.
Questo infortunio è altamente invalidante e genera insicurezza al paziente poiché la rottura è improvvisa senza alcun preavviso e avviene per un movimento banale.
Uno degli interrogativi più frequenti riguarda la possibilità di ritornare a correre.
In particolare, nella prima fase della riabilitazione, si evita di poggiare il peso sul piede operato e di stirare il tendine, per non incorrere in complicanze come l’elongazione del tendine stesso, o una recidiva di rottura.
I miglioramenti del complesso mio-tendineo si protraggono fino ad almeno 18 mesi dall’intervento, perciò è indicato continuare ad eseguire gli esercizi specifici, per ottimizzare i risultati.
Nel percorso di recupero, va tenuto a mente che le diverse tappe non sono definite da tempistiche fisse ed uguali in tutti i casi, anzi, il programma riabilitativo va personalizzato sulla base di fattori specifici di ogni caso.