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Chi era Paride nella mitologia greca?

Bernardo Verdi
Bernardo Verdi
2025-12-12 14:13:51
Numero di risposte : 7
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Secondogenito del re di Troia Priamo e di sua moglie Ecuba, è chiamato anche Alessandro, ossia “il difensore degli uomini”. Prima che egli nascesse, Ecuba ebbe un incubo nel quale vide la distruzione di Troia. Per evitare le infauste conseguenze del presagio, fu deciso di abbandonare il bambino sulle pendici del monte Ida; tuttavia, fu trovato da un pastore, che lo allevò e gli impose il nome di Paride. Divenuto adulto, dimostrò doti di valore e una bellezza e una forza non comuni. Durante una visita a Troia, scoprì le sue nobilissime origini e venne accolto da Priamo come proprio figlio. Tornava però assai spesso sul monte Ida, dove pascolava le greggi e dove conobbe la ninfa Enone che divenne sua moglie. Proprio sul monte Ida si consumò l’episodio conosciuto come “il giudizio di Paride”, legato allo scoppio della guerra di Troia. Dopo che, durante le nozze di Peleo e Teti, la dea della discordia ebbe gettato tra gli invitati la mela d’oro recante la scritta «Alla più bella», ognuna delle tre dee Era, Atena ed Afrodite reclamò il frutto per sé. Zeus, allora, per rimediare alla delicata controversia che si era creata, ordinò di condurre le dee sul Monte Ida e di affidare l’incarico del giudizio al pastore Paride, figlio del re di Troia, considerato il più bell’uomo della terra.
Marco Rossi
Marco Rossi
2025-12-08 02:20:02
Numero di risposte : 6
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Paride, secondo figlio di Priamo re di Troia e di Ecuba. Omero preferisce chiamarlo Alessandro. Poco prima della nascita la madre sognò di partorire un tizzone ardente il quale avrebbe bruciato e distrutto la città. Esaco, altro figlio di Priamo, che aveva la facoltà di interpretare i sogni rivelò che sarebbe nato in quel giorno il bimbo che avrebbe causato la distruzione di Troia e che perciò bisognava ucciderlo assieme alla madre. Paride cresceva forte, bello ed intelligente, però essendo considerato schiavo pascolava le mandrie sul monte Ida. Divenne l'amante prediletto della ninfa Enone, figlia del fiume Cebreno, che gli diede un figlio Corito. Con questo suo giudizio si attirò l'odio insanabile di Era e di Atena che non accettarono la sconfitta, e nella guerra di Troia parteggiarono per i Greci. Poco tempo dopo, Priamo mandò i suoi servi a scegliere un toro nella mandria di Agelao, che avrebbe costituito il premio dei giochi funebri che stavano per avere inizio. Paride, desiderando vedere Troia, si prestò a portarlo in città.

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Neri Ferretti
Neri Ferretti
2025-11-26 08:55:57
Numero di risposte : 10
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Paride noto anche come Alessandro è una figura centrale nella mitologia greca, famoso per la sua bellezza, ma soprattutto per il suo ruolo nella causa scatenante della Guerra di Troia. Secondo il mito, Paride è figlio di Priamo, re di Troia, e di sua moglie Ecuba. Paride crebbe sul monte Ida, dove pascolava le greggi e dove conobbe la ninfa Enone, che divenne sua moglie. Paride, grande arciere, nonostante la sua codardia, uccise Achille, colpendolo con una freccia al tallone, l’unico punto vulnerabile. Fu poi a sua volta ucciso da una freccia scagliatagli da Filottete, con una delle frecce avvelenate di Eracle e si fece portare sul monte Ida, dove era cresciuto.