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Chi è l'amante di Apollo?

Eleonora Pellegrini
Eleonora Pellegrini
2025-11-30 00:29:25
Numero di risposte : 5
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Apollo, talmente fiero di aver ucciso il serpente Pitone con i propri dardi, non riuscì a trattenersi dal vantarsi di tale impresa con Cupido. La prima la scoccò contro Apollo, mentre la seconda colpì Dafne, figlia del dio-fiume Peneo e di Gea, la dea primordiale, cioè la Madre Terra. Il risultato, non è difficile immaginare, fu che, mentre il dio della musica, delle arti mediche, delle scienze, dell’intelletto e della profezia cadde perdutamente innamorato della giovane ninfa, ella cercò invece di evitarlo in tutti i modi, fino a fuggire. Apollo non si diede per vinto e la cercò ovunque e, una volta trovata, non riuscì in nessun modo a convincerla della bontà dei propri sentimenti. Dafne, per nulla ammaliata dal fascino e dal prestigio dello spasimante, pur di allontanarsi da lui e di non ‘donare’ la propria verginità a qualcuno così tanto detestato, si inoltrò ulteriormente nel bosco, ma venne di nuovo raggiunta e, un attimo prima di essere afferrata, invocò l’aiuto dei propri genitori.
Ubaldo Ferretti
Ubaldo Ferretti
2025-11-30 00:11:14
Numero di risposte : 4
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Apollo ama Giacinto. Giacinto era il principe di Sparta, giovane di straordinaria bellezza e dedito all’attività fisica. Apollo: dio del sole, della musica, delle arti, della medicina, delle scienze, delle case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale e chi più ne ha, più gli metta. Un curriculum niente male, che ben presto catturò l’attenzione di Giacinto, pronto finalmente a concedergli del tempo. Ma Apollo di impegni ne aveva, e si racconta, infatti, come tutte le sue principali attività venissero spesso tralasciate per accompagnare costantemente il giovane, addirittura arrivando, in alcune versioni del mito, all’abbandono di ogni dovere per diventare suo servo e seguirlo ovunque– in questo caso, per Giacinto, meglio un amaro che un amore.
Cosetta Serra
Cosetta Serra
2025-11-29 22:17:03
Numero di risposte : 7
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Narra il mito che Apollo, innamorato di Coronide, dovendosi assentare per un periodo di tempo, decise di incaricare il corvo, suo fedele servitore caratterizzato da un bellissimo piumaggio bianco, di sorvegliare la fanciulla. Apollo tentò con ogni rimedio di riportare in vita Coronide. La donna prima di morire gli rivelò di essere incinta di suo figlio, che, per colpa del suo gesto di collera, sarebbe morto insieme a lei. Al bambino fu dato il nome di Esculapio che in seguito, ereditando le doti curative paterne, sarebbe diventato il dio della medicina. Apollo per punire il corvo, reo di aver fatto la spia e di aver quindi determinato la morte di Coronide, trasformò il colore delle sue piume da bianche a nere.
Paola Riva
Paola Riva
2025-11-29 19:36:04
Numero di risposte : 5
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Dafne, figlia del fiume Peneo e di Gea, senza che lei lo ricambiasse e portò il suo desiderio alle estreme conseguenze. Una versione del mito di Apollo e Dafne ci racconta che Cupido, deciso a vendicarsi di un’offesa subita da Apollo, colpisce il dio con una freccia d’oro in grado di far innamorare alla follia, dei e mortali, della prima persona su cui avessero posato gli occhi dopo il colpo e questa sorte capita alla ninfa Dafne. Cupido l’ha colpita con la freccia dell’odio che la fa rifuggire dal suo innamorato. Apollo la raggiunge, ma è troppo tardi, riesce appena a rubarle un bacio, prima che la trasformazione sia completata. Dafne non sembra essere l’unica vittima, Apollo stesso deve fare i conti con qualcosa che gli è stato imposto e che gli crea dolore in quanto il suo desiderio non trova soddisfazione. Apollo, grazie ai suoi poteri, può conoscere il futuro e prevedere come finirà il suo amore per Dafne, eppure porta la storia alle sue tragiche conseguenze.