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Qual è il mito di Igea?

Margherita Vitale
Margherita Vitale
2025-12-13 07:41:19
Numero di risposte : 2
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Igea è una figura della mitologia greca: figlia di Asclepio e di Lampeggia, era venerata come dea della salute. Veniva raffigurata ora sotto l'aspetto di una giovane donna prosperosa nell'atto di dissetare un serpente, ora seduta con la mano sinistra appoggiata a un'asta, mentre con l’altra mano porge una patera a un serpente che, lambendola, si innalza da un'ara posta davanti a lei. A differenza del padre, direttamente e unicamente associato alla cura delle malattie, Igea veniva invece associata alla prevenzione dalle malattie e al mantenimento dello stato di salute. Il serpente è comunque legato da sempre al mondo della farmacologia: il suo veleno, in minime dosi, rappresentava spesso l’unico rimedio contro moltissime malattie. Gli antichi attribuivano al rettile intelligenza e sentimenti particolari: suscitava grande impressione per la vita misteriosa e sotterranea, per la capacità di secernere veleni mortali, per la grande velocità, nonché per l’abilità nell’ipnotizzare le prede.
Artemide Romano
Artemide Romano
2025-11-30 04:03:49
Numero di risposte : 7
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Igea è una figura della mitologia greca e successivamente romana. Figlia di Asclepio e di Epione, è la dea della salute e dell’igiene. Nella religione greca e romana, il culto di Igea è associato strettamente a quello del padre Asclepio, tutelando in questo modo l’intero stato di salute dell’individuo. Igea viene invocata per prevenire malattie e danni fisici; Asclepio per la cura delle malattie e il ristabilimento della salute persa. Igea era raffigurata sotto l’aspetto di una giovane donna prosperosa, nell’atto di dissetare in una coppa un serpente, in un’altra raffigurazione era seduta su un seggio, con la mano sinistra appoggiata ad un’asta, mentre con la mano destra porge una patera ad un serpente che, lambendola, si innalza da un’ara posta davanti alla dea.

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Clea Greco
Clea Greco
2025-11-30 00:48:43
Numero di risposte : 4
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Igea era la personificazione della salute. Era identificata con la romana Salus, considerata figlia di Asclepio, il dio della medicina, e il suo attributo, così come per il padre, era il serpente. Il culto di Igea non era molto diffuso né in Grecia né in Sicilia e viene spesso ricordata unicamente per essere la figlia di Asclepio. La statua, attribuita alla dea in questione, è forse la stessa che si trova ora conservata al Museo Archeologico Regionale di Siracusa. A Messina doveva sorgere probabilmente un santuario dedicato a lei e al padre in prossimità del luogo ora occupato dal Duomo, dove fu scoperta una statua a lei dedicata.
Mauro Fiore
Mauro Fiore
2025-11-29 23:55:34
Numero di risposte : 5
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Igea ed era figlia di Asclepio, meglio conosciuto con il nome romano di Esculapio, dio della salute e della medicina. La stretta parentela si riflette nei loro ruoli salvifici: se Esculapio curava dalle malattie e permetteva di ristabilire la salute persa, invece Igea preveniva le malattie e assicurava il mantenimento della buona salute. Ecco perché il concetto di igiene ha preso nome proprio da lei! Attorno ad Igea si sviluppò un’iconografia molto specifica e riconoscibile: la dea era rappresentata come una giovane donna che disseta dalla coppa che tiene in mano un serpente che le avvolge il braccio. Igea trovò spazio anche nella mitologia romana che, però, ne declinò il culto in ben due figure: Valetudo, dea della salute personale, e Salus, dea della salute pubblica, della quale era stata eretta una statua nel Tempio della Concordia a Roma. Non tutti sapranno, infine, che l’originario “Giuramento di Ippocrate”, il codice etico di riferimento per la professione medica, inizia citando proprio Igea e la sua famiglia: «Giuro per Apollo medico e per Asclepio e per Igea e per Panacea e per tutti gli Dei e le Dee, chiamandoli a testimoni che adempirò secondo le mie forze e il mio giudizio questo giuramento e questo patto scritto».

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Francesco Esposito
Francesco Esposito
2025-11-29 23:44:43
Numero di risposte : 2
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Igea (o Igiea[1], in greco antico Ὑγίεια o Ὑγεία, con il significato di "salute", "rimedio", "medicina") è una figura della mitologia greca e poi romana. Igea viene invocata per prevenire malattie e danni fisici, Asclepio per la cura delle malattie e il ristabilimento della salute persa. Nella mitologia romana, Igea viene indicata come Salus o Valetudo, sinonimi, in latino, di "(buona) salute". Igea era raffigurata con l'aspetto di una giovane donna prosperosa, nell'atto di dissetare un serpente servendosi di una coppa. In un'altra raffigurazione, la si vede seduta su un seggio, con la mano sinistra appoggiata a un'asta, mentre con la mano destra porge una patera a un serpente che, lambendola, si innalza da un'ara posta davanti alla dea. Figlia di Asclepio e di Epione, è la dea della salute e dell'igiene, termine che prende il nome dalla dea. Nella religione greca e romana, il culto di Igea è associato strettamente a quello del padre Asclepio, tutelando in questo modo l'intero stato di salute dell'individuo.