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Qual è il dilemma di Antigone?

Bettino Caruso
Bettino Caruso
2025-12-16 21:08:04
Numero di risposte : 6
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Si ripropone dunque l’eterno dilemma di Antigone, la protagonista dell’omonima tragedia di Sofocle, che affronta la morte pur di difendere un principio religioso, nella fattispecie il diritto alla sepoltura del fratello Polinice, contro l’editto di Creonte che appunto ne vieta la sepoltura. Antigone contrappone alla legge civile, al νόμος, ovvero a quello che oggi chiamiamo il diritto positivo, la legge non scritta, il θέσμος, che deriva direttamente dagli dei e come tale espressione di valori non negoziabili. Antigone cioè contesta la valenza del diritto positivo se questo invade argomenti e valori non disponibili. In effetti, la questione di Antigone è tutt’altro che peregrina: una legge, ancorché perfettamente legale dal punto di vista formale, può essere sommamente “ingiusta”. L’ombra di Antigone continuerà ad aleggiare anche nel nostro tempo, anzi sempre di più, in parallelo all’affermarsi di una società multietnica.
Domenico Mariani
Domenico Mariani
2025-12-12 14:27:21
Numero di risposte : 7
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L'Antigone di Sofocle funge da pretesto per una riflessione critica su alcune implicazioni fondamentali dell'istituzione delle leggi – della loro produzione e della loro esecuzione – all’interno dei regimi democratici, nei quali, almeno in linea di principio, esse non sono.

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Naomi Silvestri
Naomi Silvestri
2025-11-30 21:00:11
Numero di risposte : 5
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La questione è sollevata dalla protagonista, Antigone, che si contrappone a Creonte, re di Tebe. I suoi due fratelli, Eteocle e Polinice, sono morti in guerra, e si pone il problema della loro sepoltura, ma, dal momento che Polinice si è rivoltato combattendo contro la propria città, il re Creonte intende rifiutargli la sepoltura. A questo punto, la giovane Antigone si ribella, proponendo la distinzione fondamentale: mentre l’editto di Creonte è frutto di un potere tutto umano, del diritto positivo stabilito dalla città e del quale il re – che appare rigidamente prono alle proprie idee – è rappresentante, Antigone basa la propria pretesa su un livello più alto. La necessità di seppellire il fratello al di là di quanto stabilito dalla legge della città poggia sulla legge degli dei, sulla giustizia divina, su un fattore, quindi, di piena umanità che esula, a suo dire, dalla legge positiva. Nella misura in cui la legge si pone come dispositivo necessario per regolare la vita comunitaria all’interno di una società, nel momento in cui la legge stessa si pone – o viene percepita, ed è questo il punto – come ingiusta, come ci si deve comportare? La posizione di Creonte è “giusta” secondo la legge positiva, ma è “ingiusta” secondo la prospettiva quasi “umanitaria” adottata da Antigone.