Il nome di Ermes, che compare in molte forme affini, significa «cumulo di pietre», ed è passato di fatto a indicare l’ erma, cioè il pilastro sormontato da un busto che in età antichissima doveva essere solo una pietra ritta. Mucchi di pietre ed erme si usarono fin dalla età più antica come segni di confine o anche indicatori stradali: di qui, tra le funzioni di E., quella di protettore dei viandanti.
Ermes è il messaggero degli dei, abile nel discorso e insieme scaltro e veloce.
Inventò la zampogna che pure donò ad Apollo in cambio della verga magica d’oro a 3 rampolli, il caduceo, che divenne poi il principale dei suoi attributi, nella forma di una bacchetta con intorno due serpenti attorcigliati.
Nell’arte arcaica il dio è barbato e porta un chitone, un berretto a punta con alette, che si trovano spesso anche sui calzari, e sorregge il kerỳkeion o caduceo.
Dall’età classica Ermes tende sempre più ad assumere un aspetto giovanile: è imberbe, spesso nudo, con alette sulla testa e sui piedi.