Pur essendo una delle divinità olimpiche, Estia non era spesso oggetto di miti e racconti, ma la sua presenza era considerata essenziale per la vita quotidiana e familiare degli antichi greci.
Il mito del fuoco sacro di Estia sopravvive anche oggi nei nostri tempi moderni quando si disputano le Olimpiadi.
La fiamma, infatti, è uno dei simboli dei Giochi olimpici e le sue origini risalgono a quel fuoco che era tenuto acceso per tutto il periodo delle celebrazioni delle Olimpiadi antiche.
Il mito di Estia in Storia dell’Arte
Nonostante sia una delle divinità maggiori dell’Olimpo, sono poche le volte in cui la sua figura appare in pittura o scultura antiche.
Nella tradizione artistica occidentale, il mito di Estia non è stato un soggetto così comune come quello di altre divinità o figure mitologiche greche.
Tuttavia, ci sono opere d’arte che potrebbero essere associate al suo culto o che potrebbero raffigurare il suo simbolismo, come ad esempio dipinti di scene domestiche o di rituali sacri legati al fuoco.
Nel corso della Storia dell’Arte, il focolare domestico e il concetto di casa come luogo di sicurezza e armonia sono stati spesso rappresentati in varie situazioni.
Nondimeno, le rappresentazioni esplicite della figura mitologica di Estia sono state meno comuni rispetto ad altre divinità greche come Zeus, Marte, Apollo o Afrodite.
La scultura più conosciuta di Estia si trova in Italia, nella Collezione Torlonia a Roma.
L’opera è conosciuta con il nome di Hestia Giustiniani, si tratta di una copia romana di un originale di bronzo.
La dea è rappresenta con un peplo, un abito bianco tipicamente femminile dell’antica Grecia, il capo è velato.
Nei fregi del Partenone, portati via dagli inglesi e oggi esposti al British Museum di Londra, si può ammirare un gruppo scultorio attribuito al grande scultore greco Fidia.
Il gruppo rappresenta tre dee Estia, Dione e Afrodite.
La figura mitologica di Estia è stata ripresa in epoca moderna da artisti contemporanei della Digital Art.
La dea è rappresentata solitamente come una bellissima donna circondata dalla fiamma viva del fuoco, in onore del suo culto.