Nella mitologia greca, Tiche o Tyche è la divinità tutelare della fortuna, della prosperità e del destino di una città o di uno Stato, che originariamente distribuiva gioia o dolore secondo il giusto.
Tiche era considerata una delle Oceanine, figlie del titano Oceano e della titanide Teti.
In altre versioni è la figlia di Ermes ed Afrodite.
Venerata dai romani con il nome Fors Fortuna in un sacello sulla riva destra del Tevere, come Fortuna primigenia o pubblica le erano dedicate feste il 5 aprile e il 25 maggio, come Fortuna virilis l’11 giugno in un tempio al Foro Boario.
La Dea del caso e del destino, con attributi in parte di Tiche in parte di Ananke, il cui corrispettivo romano era il Fatum, il Fato.
Era per i romani una Dea primigenia di nascita, vita e morte.
Determinando la vita e la morte era legata agli oracoli.
La Dea veniva designata come Grande Madre ed era preposta al fato e alle sorti, per cui nei suoi templi si prediceva il futuro.
Il suo aspetto benevolo portava la buona sorte, e quello ostile la malasorte.
Nel culto della Dea si intrecciavano sia i motivi della fertilità, del destino e quindi dell'oracolo.
Fortuna divenne quindi una figura della religione romana.