Il pastore Endimione, figlio di Etlio e Calice, è probabilmente uno dei personaggi più amati della mitologia greca… un bellissimo giovane, venerato anche sul monte Latmo. Il pastore Endimione è, dunque, la vicenda più struggente e toccante di tutto il mito classico, tramandata nei secoli in maniera molto confusionaria da diversi autori. La bella Selene si innamorò di lui semplicemente guardandolo addormentato in una grotta del monte Latmos. Ogni notte la Dea, dopo aver posato il suo carro celeste, trainato da bianchi cavalli, ritornava nella grotta per ammirare la perfezione dei lineamenti del giovane, accarezzandolo e baciandolo senza mai svegliarlo. Zeus, accortosi però, dopo diverso tempo, di quell’amore illecito e sbagliato, propose al ragazzo di scegliere tra l’avere una vita normale oppure continuare ad abbandonarsi ogni notte ai piaceri dell’amore tra le braccia della Dea, cadendo in un sonno perenne che lo avrebbe reso eternamente giovane e immortale. Endimione scelse la seconda alternativa. Una fonte più tarda, quella di Plinio il Vecchio, considerava però Endimione non un semplice pastore, bensì un grande studioso di astronomia, forse proprio perché la sua storia d’amore è in qualche modo strettamente connessa alla Luna.