Dopo aver appreso da un oracolo che un figlio avrebbe potuto spodestarlo, Crono infatti cominciò a divorare i figli che ogni volta generava insieme a Rea, la sua sposa.
Così, tutti gli Dei che nascevano finivano direttamente nella pancia di Crono.
Quando però Rea rimase incinta di Zeus - ecco il nostro protagonista! - decise di salvare almeno l'ultimo dei suoi pargoli.
Con l'aiuto di Gea quindi partorì di nascosto il piccolo sull'isola di Creta e al posto di Zeus consegnò a Crono una grossa pietra avvolta in fasce che il Titano divorò in un boccone.
Così il futuro "padre degli Dei" poté crescere in segreto, allevato in una grotta da una capra chiamata Amaltea e protetto dai pastori dell'isola.
Diventato adulto, Zeus tornò per salvare i suoi fratelli e sorelle: con uno stratagemma fece bere a Crono un veleno che lo costrinse a vomitare tutti i figli inghiottiti, dopo aver liberato dal Tartaro i mostri Ciclopi.
I Ciclopi gli regalarono i fulmini da scagliare contro i nemici, scatenò una guerra contro il padre e gli altri Titani.
Questa guerra, chiamata Titanomachia, durò circa dieci anni e si concluse quando Zeus riuscì a liberare anche i Centimani, la cui forza si rivelò decisiva per sopraffare i Titani.
Vittorioso, Zeus imprigionò i Titani nel Tartaro, la cui sicurezza venne rafforzata da mura e porte di bronzo costruite da Posidone e in cui gli stessi tre Centimani erano le "guardie carcerarie".
Così, senza più nemici, Zeus divenne il signore degli Dei.