Quando viene rappresentata come essere mostruoso, Medusa viene descritta al pari delle sorelle, con la testa circondata da serpenti, a volte i serpenti erano i capelli stessi. La sorte dello scalpo della Gorgone non è ben chiara. Perseo pensò bene di raccoglierne il sangue. Medusa compare in diversi poemi e opere classiche. Il maestro Caravaggio ha raffigurato la testa mozzata di Medusa con gli occhi sbarrati, la bocca spalancata e gli immancabili capelli rettile. Perseo lo portò via con sé, utilizzandolo contro i nemici incontrati sulla via del ritorno, perché pare che Medusa morì con gli occhi aperti rendendo così la sua testa con lo sguardo maledetto ancora efficace. Altre fonti raccontano che sia Atena ad impadronirsi della testa di Medusa e di averla collocata sullo scudo, riuscendo così a pietrificare i suoi nemici col solo suo apparire. Medusa, secondo le tradizioni, appare come un mostro o come una donna ammaliante e irresistibile. La tradizione vuole che le tre sorelle vivessero nel paese delle Esperidi. La creatura, che dallo stupro del dio del mare era stata fecondata, al momento della decapitazione escono dalle ferite il gigante Crisaore e Pegaso.