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Quale animale rappresenta l'Atalanta?

Gianluca Costa
Gianluca Costa
2025-10-02 11:23:24
Numero di risposte : 9
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Il dipinto rappresenta l’episodio del dono della testa del cinghiale ad Atalanta. La testa irsuta del cinghiale calidonio che, infilata in una lancia, viene donata da Meleagro ad Atalanta. Il trofeo si trova di fronte alla giovane della quale risaltano, proprio nel contrasto con la fiera, il biancore del corpo e la delicatezza delle forme. A sinistra una giovane cacciatrice, posta di fronte al muso del cinghiale, si ritrae indietro intimorita, a dimostrazione di quanto l’animale sia ancora pauroso a vedersi. Dietro di lei due cani voltano la testa dalla parte opposta a quella del cinghiale, ancora titubanti ed impauriti, con il muso rivolto verso terra. In secondo piano sulla destra appaiono i volti degli altri cacciatori che, ancora con le lance in mano, si rivolgono incuriositi verso l’animale e osservano con occhio perplesso il dono che Meleagro sta facendo alla giovane. Infine un albero sullo sfondo indica l’ambiente boschivo.
Vittoria Lombardo
Vittoria Lombardo
2025-09-26 23:12:57
Numero di risposte : 5
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Atalanta: la dea Atalanta, dea della corsa. Le principali squadre di calcio italiane hanno oggi le seguenti mascotte. La maggior parte delle squadre ha mantenuto lo stesso simbolo negli anni, apportando talvolta solo qualche piccola modifica.

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Tosca Sorrentino
Tosca Sorrentino
2025-09-18 22:09:22
Numero di risposte : 8
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Nel caso della Lazio ad esempio al bufalo preferì l’Aquila simbolo del potere imperiale dell’antica Roma. Il Napoli allo scugnizzo disegnato da Carlin preferì l’asinello. Però a causa delle tante sconfitte subite, per le strade della città si prese piede la battuta che quel cavallo somigliasse più che altro al “ciuccio di Fechella” trentatré chiaje e a coda fraceta. Di mascotte che hanno per icona un animale il mondo dello sport è pieno eccone alcuni. Brescia, Frosinone e Venezia: leone. Alessandria: orso grigio. Bari: galletto. Arezzo: cavallo rampante. Carpi: falco ad ali aperte. Crotone: “PaSqualo”, uno squalo di colore blu. Genoa e Perugia: grifone. Hellas Verona: un cane di nome Zigo. Inter: biscione di nome Ambrogio. Juventus: zebra. Juve Stabia: vespa. Lazio e Lecco aquila che nel caso dei bianco celesti prende il nome di Olimpia. Palermo: aquilotto di nome Kurò. Pescara: delfino. Roma, Cosenza, Avellino, Siena e Lecce: lupa o lupo. Salernitana e Cesena: cavalluccio marino. Spal: cerbiatto. Torino: toro rampante. Napoli: asinello. Non tutte le squadre accettarono la simbologia scelta dal Carlin. La Lazio ad esempio al bufalo preferì l’Aquila simbolo del potere imperiale dell’antica Roma. Il Napoli allo scugnizzo disegnato da Carlin preferì l’asinello.
Clodovea Conte
Clodovea Conte
2025-09-12 08:35:17
Numero di risposte : 3
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Atalanta appartiene al mondo ellenico, non era una Dea ma una ninfa, figlia di Scheneo, con una grande capacità di corsa ma sensibile alle mele d’oro. La nostra squadra ha, già nella sua denominazione, una propria unicità all’interno di un mondo calcistico nel quale la fanno da padrone i termini geografici, capaci di identificare immediatamente l’appartenenza territoriale delle squadre. Ma così come l’Atalanta ci sono in Italia delle eccezioni ai nomi geografici, storie particolari e uniche che meritano di essere raccontate.

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Gianantonio Bianco
Gianantonio Bianco
2025-09-02 15:57:18
Numero di risposte : 11
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La Dea Atalanta da il nome alla squadra e simboleggia la corsa sportiva per arrivare alla vittoria. L'Atalanta diventa la Dea. Siamo abituati anche a soprannominare i vari club italiani in base a ciò che è raffigurato nello stemma, così il Torino diventa Toro, l'Atalanta diventa la Dea, il Genoa grifone, il Milan il diavolo e via via tutte le altre squadre.