Solo a primavera si accoppiavano con i maschi di un popolo confinante per assicurare la sopravvivenza della propria specie.
I figli maschi, venivano uccisi oppure mutilati per renderli inabili alle armi e asserviti come schiavi.
Vivevano appartate dal consorzio civile.
Non contraggono matrimonio.
Il comando della comunità in cui sono riunite è in mani esclusivamente femminili, e i maschi sono duramente sottomessi.
Le loro armi erano l'arco, la lancia e una spada portata a tracolla.
Secondo alcune versioni del mito, alle bambine veniva amputata una mammella perché avessero meno intralcio nell'uso delle armi.
In Licia, con le Amazzoni ebbe a scontrarsi Bellerofonte.
Eracle le affrontò allorché, nel corso delle sue fatiche, gli fu imposto di impadronirsi della cintura della loro regina Ippolita.
All'impresa avrebbe partecipato, insieme ad altri eroi, anche Teseo, re di Atene, che avrebbe rapito la stessa Ippolita.
Per vendicarsi, le Amazzoni avrebbero invaso l'Attica.
Nei racconti epici sulla guerra di Troia si narra di un loro intervento in favore di Priamo.
La regina che le guidava, Pentesilea, fu uccisa da Achille e le Amazzoni sconfitte.