Essa è un archetipo di giustizia, di stoicismo, di coraggio che si ritrova in tutte le culture, ad essa, da sempre, si è riversata un’immensa rilevanza che va sicuramente più in la’ del suo mero utilizzo fisico.
Essa assurge al ruolo di difensore della fede, della giustizia e di ogni altra nobile causa.
Chi la possiede e la brandisce riveste un potere sia effettivo che metaforico, dunque, se brandita da mani capaci e giuste esprime “forza benefica”, ma se cade in mani indegni ed impuri può divenire “malefica”.
Essa in primo luogo ha gli scontati significati di difesa e di offesa da cui derivano quelli di dualismo tra il bene e il male, a seconda dell’uso.
La sua dualità contiene il maschile e il femminile, il bene ed il male uniti in un unico oggetto.
Da questa unione di opposti la spada trae la sua forza che può essere anche divina.
La spada, come simbolo della volontà divina, anima e protegge i giusti, punisce gli ingiusti e simboleggia il Verbo divino.
La spada come simbolo di Giustizia viene di solito raffigurata, infatti, come una spada a doppio taglio.
La lama, nella sua lucentezza è come un doppio specchio dove il cavaliere può vedere riflesse le sue virtù ed i suoi vizi, in una dualità che viene simboleggiata, appunto, dalla duplicità del taglio.
La forma a croce della spada rimanda ad un altro aspetto simbolico della spada.
L’elsa a croce semplice o lavorata, ricorda come Gesù Cristo vinse la morte sulla croce, nella quale eravamo incorsi per il peccato di nostro padre Adamo, così il cavaliere dovrà con la spada sterminare i nemici della Croce, inoltre se si impugna la spada dalla lama, assume la forma dello strumento della passione del Salvatore, riaffermando in questo modo lo scopo per il quale egli è chiamato ad operare.
Secondo la tradizione iniziatica, il cavaliere con la sua spada è in grado di unire il fisico e lo spirituale, unendo l’essenza della spada a quella di se stesso in perfetto equilibrio.
Solo chi riesce ad unire ed equilibrare questi aspetti potrà definirsi un vero cavaliere che, durante un combattimento si fida della propria spada come di un prolungamento del proprio braccio.
L’invincibilità del guerriero è legata alla sua spada.
Nella guerra o nella fede, la spada assurge a simbolo più di qualsiasi altra arma in quanto il suo impegno comporta competenze e destrezza particolari: in essa c’è una nobiltà di fondo che passa attraverso i secoli e che viene affermata dalle complesse regole della scherma e del suo cerimoniale, cosa che conferma e rafforza anche in epoca moderna il suo valore mitico.