La metamorfosi, in letteratura e in mitologia, è la trasformazione di un essere o di un oggetto inanimato in un altro di natura e forma differente, in genere dovuta a magia o a interventi soprannaturali e divini. Si può considerare il simbolo dell'onnipotenza degli dèi.
Dafne, inseguita da Apollo, si trasforma in una pianta di alloro.
Pierre Grimal ne cita più di cento esempi per quanto riguarda la letteratura greca antica, soprattutto dèi che si trasformano o che fanno trasformare altri esseri in animali o cose.
Per esempio Zeus si trasforma in cigno per sedurre Leda.
Celeberrime sono Le metamorfosi di Ovidio, così come l'Asino d'oro di Apuleio.
La metamorfosi compare anche nella poesia amorosa: la persona che ama desidera trasformarsi in qualcos'altro per piacere alla persona amata.
La metamorfosi presuppone la preminenza dell'anima sul corpo, che può restare immutata cambiando involucro; gli dei assumono sembianze differenti perché non possono essere apprezzati completamente dagli uomini nel loro splendore spirituale.