I criteri con cui i miti risultano inseriti nelle Metamorfosi di Ovidio sono vari: a volte si tratta di legami di somiglianza: un mito ne richiama un altro per analogia di situazioni e di risvolti psicologici; spesso i miti sono collegati dall’appartenenza o alla stessa area geografica, oppure alla stessa famiglia.
Nel terzo libro, ad esempio, sono raccolte tutte le vicende relative al culto di Dioniso in terra tebana.
Nei primi due libri vengono collocati i miti relativi alla trasformazione del Caos nei vari elementi della natura, poi la creazione dell’uomo, il diluvio universale, l’incendio della terra causato da Fetonte, infine la rinascita degli uomini ad opera di Deucalione e Pirra.
A partire dal libro III, si entra nell’età dei semidei e degli dei, e delle loro passioni per gli esseri umani.
Sono narrati quindi i miti di uomini tramutati in: animali: Atteone in cervo, Ecuba in cagna, Aracne in ragno, ecc.; piante: Giacinto in fiore, Dafne in lauro, Ciparisso in cipresso, ecc.; esseri inanimati: Niobe in pietra, Biblide in fonte.
Si giunge così al libro XII, in cui si narra del sacrificio di Ifigenia, della guerra di Troia fino alla morte di Achille.
Nel libro XIII si passa dalla mitologia greca a quella romana: Ulisse e Aiace si contendono le armi di Achille.
Poi viene narrata la fuga di Enea con il padre Anchise e il figlioletto Ascanio.
Il libro XIV contiene l’ultima parte del viaggio di Enea, l’approdo in Italia e i racconti mitici sull’origine di Roma.
Nel libro XV, l’ultimo, ha particolare rilievo il discorso di Pitagora sulla metempsicosi e, quindi, sulla metamorfosi come legge che regola il mondo.
Pitagora, nel corso del libro XV, afferma di esporre quanto gli ha dettato lo stesso Apollo: l’anima non muore ma, lasciata la sede precedente, vaga da un corpo all’altro, migra da noi nelle bestie e dai corpi ferini nei nostri.
Nessuna cosa è stabile e ferma, ma tutto varia e si rinnova.
L’opera, le Metamorfosi di Ovidio, si chiude con la divinizzazione di Cesare, che assurge in cielo sotto forma di astro, e con la celebrazione di Augusto.