Nemesi, dea della giustizia, un’antica divinità giustiziera della mitologia greca condannava l’offesa più grave che l’uomo potesse rivolgere agli dei: l’hybris, la dismisura.
Ogni elemento che compone la natura, pure l’essere umano, possiede un limite per essere tale.
Nulla è al mondo che non sia descritto, de-finito dalla misura, essa costruisce l’equilibrio contro il quale avremmo l’ira degli dei.
Sì, l’hybris provoca Nemesi, distribuzione della giustizia, la vendetta degli dei.
La libertà sta alla Legge come il fuoco sta all’ossigeno: essa è nata quando Dio disse ad Adamo: «soltanto dall’albero della conoscenza del bene e del male tu non devi mangiare».
Nella misura, contro l’hybris, c’è libertà.
La Weil ritorna sul concetto in La rivelazione Greca scrivendo: «L’Occidente l’ha perduta [l’abuso della forza, l’hybris] e non ha più, in nessuna delle sue lingue, una parola che la esprima; le idee di limite, di misura, di equilibrio, che dovrebbero determinare la condotta di vita, ormai hanno un impiego servile nella tecnica.
Noi siamo geometrici soltanto davanti alla materia».