Telegono, il protagonista di un misterioso poema rubato La storia di Telegono era narrata in un poema in due libri andato perduto, la Telegonia.
Dopo Ulisse: Telegono e l’Italia Inconsolabile, dopo la morte di Ulisse Telegono fa ritorno a Ea.
Proprio con l’uccisione per mano di Telegono, infatti, si conclude una delle versioni del mito di Ulisse.
Secondo la leggenda – ripresa di recente, peraltro, nel bellissimo romanzo Circe di Madeline Miller – il primo incontro tra Telegono e Ulisse sarebbe stato anche l’ultimo.
Scontrandosi all’ultimo sangue con l’anziano ma vigoroso nemico, lo ferisce con una lancia micidiale, dalla punta intinta nel mortale veleno di un trigone.
Solo sentendosi venire meno Ulisse comprende la profezia che Tiresia gli aveva formulato nell’oltretomba, secondo la quale la morte sarebbe venuta all’eroe dal mare.
Proprio come suo padre, che era stato chiamato “straniero”, “mendicante”, “principe” e addirittura “Nessuno”.
Un parricidio involontario Secondo la leggenda – ripresa di recente, peraltro, nel bellissimo romanzo Circe di Madeline Miller – il primo incontro tra Telegono e Ulisse sarebbe stato anche l’ultimo.
Condividendo, nella ricerca delle proprie origini, un destino crudele comune a diversi eroi antichi: quello di macchiarsi di parricidio.
Di solito, quando si cita il “figlio di Ulisse” si pensa a Telemaco, il primogenito del re di Itaca protagonista dell’Odissea.
Offensore o vittima, nella vicenda di Telegono il risultato è il medesimo.
L’eroe, però, durante le sue avventure ebbe almeno un altro figlio, concepito con la maga Circe (o, secondo alcune versioni, con la ninfa Calipso): Telegono.
La vicenda di Telegono, dunque, avrebbe trovato spazio nel secondo libro, completando l’arco narrativo dell’eroe omerico e della sua discendenza.
Dopo le esequie dell’eroe, Circe rende immortali il figlio e i suoi ospiti.
Valeria Meazza