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Chi è il santo protettore del raccolto?

Elisabetta Ferretti
Elisabetta Ferretti
2025-05-30 01:25:26
Numero di risposte : 2
0
A Samassi, come in gran parte dei paesi della Sardegna, ancora oggi si celebra la figura di Sant'Isidoro, il Santo protettore spagnolo invocato per propiziare un buon raccolto e tenere lontane le carestie. Ancora oggi in molte località della Sardegna, principalmente in quelle a tradizione agro-pastorale, si continua a celebrare la figura di Sant’Isidoro, invocato a protezione dei raccolti e come propiziatore degli stessi, tenendo lontane le possibili carestie. Per questo motivo ancora oggi, dopo la Canonizzazione avvenuta nel maggio del 1622, è riconosciuto come il Santo protettore del lavoro nei campi, ma anche come il Santo del buon raccolto, a cui affidare la protezione della semina.
Vania Morelli
Vania Morelli
2025-05-19 03:49:29
Numero di risposte : 4
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Invocato come patrono dei contadini e dei raccolti, si fidò dell’invito di Gesù a dare la precedenza ai bisogni dell’anima anziché a quelli del corpo. Perciò oggi sono moltissime le località in cui sant’Isidoro l’Agricoltore è invocato come patrono dei contadini e dei raccolti. Isidoro godeva di secoli di venerazione e una fama di miracoli attestata da almeno il 1212. Isidoro era conosciuto perché ogni giorno, prima di iniziare il lavoro nei campi, si recava alla Messa del mattino e veniva abitualmente rimproverato per il suo ritardo. La famiglia Vargas dovette constatare che il santo non si risparmiava in fatiche e il suo era sempre il raccolto più abbondante. Lui, l’agricoltore, ha raggiunto le vette della santità proprio fidandosi dell’invito di Gesù a dare la precedenza ai bisogni dell’anima anziché a quelli del corpo. A canonizzare Isidoro fu Gregorio XV, che lo proclamò santo nel 1622 assieme a quattro figure enormi nella storia della Chiesa.

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Max Palmieri
Max Palmieri
2025-05-13 19:40:15
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Sant' Isidoro l'agricoltore Laico Le origini e i particolari della vita di S. Isidoro si perdono nell'oscurità del Medio Evo, e a noi non giunsero che poche notizie e aneddoti. Il Santo patrono degli agricoltori e altri Santi e Beati protettori degli agricoltori Sant' Isidoro l'agricoltore Laico Sant' Isidoro si perdono nell'oscurità del Medio Evo, e a noi non giunsero che poche notizie e aneddoti.
Anastasio Russo
Anastasio Russo
2025-05-05 11:49:15
Numero di risposte : 4
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Il primo è sicuramente Sant’Isidoro l’agricoltore, che coltivò la terra per tutta la vita e per questo è patrono dei contadini e protettore dei raccolti. Si festeggia il 15 maggio, nel cuore della primavera. Il calendario dei Santi – in particolare con i Santi che proteggono l’agricoltura – per noi è una specie di istituzione. Diciamo anzi che il calendario bisogna sempre averlo in testa, quando si lavora nei campi. Con i Santi gli agricoltori hanno da sempre un rapporto speciale, quasi privilegiato. Ai Santi, in qualche modo, si pensa sempre in campagna. Per quanto organizzata, concreta e razionale possa essere la moderna agricoltura, sotto sotto ci si misura sempre con qualche imprevisto e con avvenimenti che si prevedono solo in parte. I Santi, che ci crediamo o no, aiutano a convivere con questa incertezza. Parlando di Santi bisogna essere precisi, perché un Santo non vale l’altro. E come tutte le altre attività, anche l’agricoltura ha i suoi Santi di riferimento che la proteggono. Il primo è sicuramente Sant’Isidoro l’agricoltore, che coltivò la terra per tutta la vita e per questo è patrono dei contadini e protettore dei raccolti. E sempre a proposito di immagini sacre con vassoi di mele, ti segnaliamo il post del 6 dicembre su San Nicola, anche quella è una bellissima tradizione! I principali Santi del mondo agricolo Il primo è sicuramente Sant’Isidoro l’agricoltore, che coltivò la terra per tutta la vita e per questo è patrono dei contadini e protettore dei raccolti. Si festeggia il 15 maggio, nel cuore della primavera. C’è poi San Benedetto da Norcia, il patriarca del monachesimo occidentale, che ebbe un ruolo fondamentale nel mantenere e promuovere la cultura agricola in Europa. Viene celebrato sia il 21 marzo che l’11 luglio. Altre ricorrenze del mondo agricolo sono San Leonardo, festeggiato il 6 novembre, invocato per scongiurare la grandine; Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e degli allevatori, celebrato il 17 gennaio, giorno in cui tradizionalmente inizia l’annata agricola; San Biagio protettore della gola e dell’agricoltura, a cui si collega l’usanza di conservare l’ultimo pezzetto di un panettone natalizio fino al 3 febbraio, giorno della sua ricorrenza. E infine come non citare San Martino di Tours, ricordato l’11 novembre, giorno in cui si chiude l’annata agricola e si rinnovano i contratti. Per quanto riguarda poi i fruttivendoli, il patrono ufficiale dei nostri amici negozianti dell’ortofrutta è San Cristoforo, che è ricordato il 25 luglio. E visto che siamo in Trentino vogliamo ricordare anche tre Santi che hanno un legame particolare con il nostro territorio: San Vincenzo Ferrer, protettore dei viticoltori che si festeggia il 5 aprile, San Giovanni Gualberto patrono dei boscaioli, la cui ricorrenza è il 12 luglio, e San Maurizio patrono degli alpini. Il suo giorno è il 22 settembre. Di questa Santa, che pure lei è patrona dei fruttivendoli oltre che dei fioristi, si racconta una leggenda molto singolare. Un uomo la vide sulla strada del martirio e la derise chiedendole di mandargli un cesto con delle rose e delle mele, una volta giunta nel giardino del Signore. Il cesto arrivò sul serio e quell’uomo si convertì. Molti artisti hanno dedicato a Santa Dorotea pitture e sculture, raffigurandola spesso con le mele e le rose. Qui in Trentino, nella chiesa arcipretale di San Marco a Rovereto, c’è una pala d’altare dedicata a lei e, se guardi bene, vedrai l’angioletto che porge il cesto di mele. Il suo giorno? Il 6 febbraio, da segnare. Hai trovato interessante questo articolo sui Santi che proteggono l’agricoltura? Continua a seguirci e, se vuoi tenerti informato su tutto quello che stiamo facendo, registrati su myTrentina.it, il nostro sito riservato agli appassionati del Trentino! PS: tutte le date sono tratte dal sito santiebeati.it Vogliamo portare tutti i giorni il Trentino a casa tua. Il Trentino del benessere, dello sport, delle tradizioni, dei sapori, dei profumi, delle emozioni e dei ricordi. Unisciti a noi e lasciati ispirare. Entra a far parte della nostra Community! La Newsletter Ci farebbe piacere restare in contatto con te. Una volta al mese ti invieremo una lettera con le opportunità che la nostra terra e i nostri prodotti possono offrirti. Perché sappiamo che il tempo è prezioso per tutti e a noi la qualità del tuo interessa moltissimo.

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Vienna Rinaldi
Vienna Rinaldi
2025-04-27 20:47:00
Numero di risposte : 6
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Sant’Isidoro è il patrono degli agricoltori. Viene invocato e festeggiato praticamente in ogni stagione dell’anno, al tempo della semina come al tempo dei raccolti. Diventa il “patrono degli affittuari agricoli, dei birocciai, di Centallo e di Verzuolo”. Vi preghiamo di accoglierci sotto il Vostro Patrocinio, giacchè Voi foste destinato da Dio ed a noi dato per protettore speciale. Spiegate finalmente la Vostra valevole protezione sulle nostre campagne onde possano dare a suo tempo il frutto necessario per il comune sostentamento. Per intercessione di Sant’Isidoro Agricoltore concedi o Signore a tutti i lavoratori della terra e a tutti noi, un cuore puro, affinché il tuo seme porti molti frutti nella nostra vita.
Tommaso De rosa
Tommaso De rosa
2025-04-17 20:58:04
Numero di risposte : 4
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Il Santo patrono dei raccolti e altri Santi e Beati protettori dei raccolti- Sant' Isidoro l'agricoltore Laico Le origini e i particolari della vita di S. Isidoro si perdono nell'oscurità del Medio Evo, e a noi non giunsero che poche notizie e aneddoti: poche, Sant' Isidoro l'agricoltore Laico Le origini e i particolari della vita di S. Isidoro si perdono nell'oscurità del Medio Evo, e a noi non giunsero che poche notizie e aneddoti: poche Sant' Isidoro l'agricoltore Laico Le origini e i particolari della vita di S. Isidoro si perdono nell'oscurità del Medio Evo, e a noi non giunsero che poche notizie e aneddoti: poche

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