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Qual è il mito della mela d'oro?

Gastone Ferri
Gastone Ferri
2025-11-26 10:28:23
Numero di risposte : 9
0
La mela d'oro è un motivo presente in miti e leggende di vari paesi ed epoche. Secondo la mitologia greca, la mela d'oro era il frutto custodito nel giardino delle Esperidi nella parte più occidentale del Nord Africa, probabilmente nell'odierno Marocco, che prometteva l'eterna giovinezza. Inoltre fu proprio una mela d'oro che portò al giudizio di Paride e, attraverso una serie di avvenimenti, alla guerra di Troia. Il libro biblico dei Proverbi, al capitolo 25, versetto 11, parla di frutti d'oro, tradotti talvolta come mele. Vengono utilizzati in una similitudine per indicare buone parole dette al momento opportuno.
Cecco Piras
Cecco Piras
2025-11-26 09:36:49
Numero di risposte : 3
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Il frutto della mela compare, in forma di pomo d’oro, nel mito greco del Giudizio di Paride. La contesa era stata provocata dalla dea Discordia per vendicarsi di un mancato invito a un simposio sull’Olimpo. Chiamato a decidere quale fosse la dea più bella tra Era, Atena ed Afrodite, Zeus si era sottratto al delicato incarico assegnandolo invece al principe troiano Paride. Le dee, pur di ricevere la preziosa mela, tentarono il giovane in vari modi: Atena promettendogli vittoria in tutte le guerre che avrebbe intrapreso ed Era infiniti e unici poteri. Paride però scelse di donare la mela ad Afrodite, che gli aveva promesso l’amore di Elena, la donna più bella della terra. Questa decisione sarebbe stata la causa scatenante della futura guerra di Troia, sorta in seguito al rapimento di Elena, moglie del re di Sparta Menelao, da parte del principe troiano. La sfera dorata che Afrodite tiene in mano nel dipinto è proprio il pomo della discordia proveniente dall’albero delle Esperidi che Paride attribuì alla dea.

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Ippolito Longo
Ippolito Longo
2025-11-26 09:29:58
Numero di risposte : 8
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Si narra che tanto tempo fa, quando ancora l’Olimpo era abitato da Zeus e da tutta la sua grande famiglia, nel Giardino delle Esperidi cresceva l’albero dalle mele d’oro. Mica si trattava di un melo qualunque, era un regalo di nozze che il dio di tutti gli dèi aveva fatto a sua moglie Era. Ebbene, un giorno di gran fermento, uno di quei meravigliosi frutti d’oro venne rubato. Da chi? Da Eris, la dea della discordia. Perché? Perché non venne invitata alle nozze di Peleo con la ninfa Teti, niente poco di meno che i futuri genitori del prode Achille. La povera Eris si sentì così offesa che, per vendetta, si presentò nel bel mezzo del banchetto nuziale per lanciare tra gli invitati la mela d’oro rubata con un messaggio quasi banale: “Alla più bella!”. Diamine! Chi mai sarebbe potuta essere la più bella se non la sposa? Eh no! Afrodite dea della bellezza, Era la first lady e Atena dea della saggezza e della guerra si lanciarono sul frutto peggio che incontro a un bouquet appena lanciato. E litigarono così tanto che Zeus, non sopportandole più, decise di chiamare l’uomo più bello del mondo, Paride, principe di Troia, per far scegliere a lui chi tra le tre dee fosse la più bella. Mentre Eris ancora rideva, Paride venne conteso con promesse e lusinghe. Era gli promise in cambio infiniti possedimenti, Atena la vittoria su tutte le guerre e Afrodite? La donna più bella del mondo: Elena. Paride era un romantico, si sarebbe detto allora…, e scelse l’amore o qualcosa del genere incoronando Afrodite. Ma mica finì lì… C’era un piccolo problema: Elena era una donna sposata, ma non una sposa qualunque, era la regina di Sparta, moglie di Menelao. Paride andò a rapire il suo trofeo, con l’aiuto di Afrodite, che tuttavia, non poté evitare l’ira del re tradito, che costò a Paride 10 anni di guerra e la distruzione di Troia. Morale: meglio una mela la Trentina oggi che una mela d’oro domani!
Gelsomina Bernardi
Gelsomina Bernardi
2025-11-26 09:03:10
Numero di risposte : 8
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Il pomo della discordia o mela della discordia è, secondo il mito, la mela lanciata da Eris, dea della discordia, sul tavolo dove si stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e Teti che causò una lite tra le dee presenti e che condusse, per una serie di eventi, alla Guerra di Troia. La dea Eris, furiosa per l'esclusione dal banchetto nuziale, per vendicarsi, incise sulla mela d'oro presa dal giardino delle Esperidi situato nella parte più occidentale del Nord Africa, probabilmente nell'odierno Marocco, la frase "Alla più bella" e la lanciò non vista, sul tavolo imbandito, causando così una lite furibonda fra Era, regina degli dei, Afrodite, dea della bellezza, e Atena, dea della saggezza. Le tre dee andarono da Zeus, ma lui si astenne dal pronunciare il giudizio su chi fosse la più bella, perché avrebbe scatenato le ire delle dee "perdenti" in eterno. Zeus decise quindi di affidare il compito ad un mortale. Scelse Paride principe di Troia, perché, come avevano testimoniato eventi passati, il giovane era abile e giusto nel giudicare. Le tre dee, per ingraziarsene il giudizio, promisero svariate ricompense: Atena lo avrebbe reso sapiente e imbattibile in guerra, consentendogli di superare ogni guerriero; Era promise ricchezza e poteri immensi, tanto che a un suo gesto interi popoli si sarebbero sottomessi, e tanta gloria che il suo nome sarebbe riecheggiato fino alle stelle; Afrodite gli avrebbe concesso l'amore della donna più bella del mondo. Paride scelse come vincitrice Afrodite ed ottenne così l'amore della donna più bella della terra. La dea dell'amore aiutò quindi Paride a rapire Elena, moglie di Menelao, re di Sparta, e il fatto fu la causa scatenante della guerra di Troia.

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Renata Sartori
Renata Sartori
2025-11-26 07:14:11
Numero di risposte : 6
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La dea della Discordia, Eris, aveva gettato una mela d'oro che portava incisa la scritta Alla più bella. Tre divinità si contesero il “pomo della discordia”: Era, Atena e Afrodite. Zeus, per togliersele di torno, disse alle tre contendenti: «Andate a cercare l’uomo più bello del mondo, chiedete a lui cosa ne pensa, e accettate il suo giudizio!» Il destino volle che l’uomo più bello del mondo in quel momento fosse il principe troiano Paride. Eris, per vendicarsi, volò nel giardino delle Esperidi, dove c’era l’albero dalle mele d’oro; colse una di quelle mele, ci scrisse sopra qualcosa e tornò nell’Olimpo. Sulla mela c’era scritto: “Alla più bella”. La scelta cadde su Paride, un bellissimo giovane figlio di Priamo, re di Troia. Atena prese per mano Paride e gli parlò: – Se tu darai a me la mela d’oro, io ti farò diventare un uomo saggio e ti farò diventare il più forte fra tutti i guerrieri. Dopo Atena parlò Era: – Io posso farti diventare il re più potente del mondo se darai la mela d’oro a me. Dopo Era parlò Afrodite. Disse: – O Paride. Che cosa t’importa d’esser forte e sapiente? E di poter comandare a molti uomini? Se darai la mela d’oro a me, io ti darò in moglie Elena, la donna più bella del mondo.