Artemide è la dea arciera che vive con le ninfe nel bosco, simbolo di libertà, di sorellanza e di capacità di centrare i propri obiettivi.
L’archetipo della Dea è quello della vergine, della donna psicologicamente “una in sé stessa”.
Personificazione dello spirito femminile indipendente.
È incarnazione della sacralità inviolabile del principio femminile e delle sue energie mutevoli, e come tale ne esprime apparenti contraddizioni: è una dea vergine che ispira la promiscuità sessuale, è cacciatrice, ma anche protettrice degli animali, assiste le donne durante il parto, ma dispensa morte a chi con le sue frecce a chi va contro di lei.
La dea aveva diversi nomi: Agrotera, Cinzia, Ecate, Febe, Cordaca, Ortosia, Orthia, Ortigia, Stinfalia, Coritalia, Cariatide, Dafnia, Delia, Brauronia, Ilizia, Elafebolia, Tauropolos, Apanchomene, Anahita, Leucofrine.
La dea è per sua natura associata a molti animali selvatici, simboli delle sue qualità: Il cervo, la lepre per la loro natura sfuggente, la leonessa per la sua regalità, l’orso per il suo essere protettrice di fanciulle e cinghiale, simbolo della distruttività nociva e vendicativa, che rischia di possedere la dea.
L’arco è invece simbolo di un femminile capace di raggiungere un obiettivo senza indugi.
Spesso viene rappresentata con il capo circondato dalla luna e le stelle.