Tyr è il dio della guerra e della giustizia nella mitologia norrena, e a differenza del corrispettivo Romano Marte, professava la guerra come mezzo estremo per risolvere una disputa tra uomini, non come un atto di violenza fine a sé stesso. Il ruolo di Tyr come uno dei principali dei della guerra nella mitologia norrena, insieme al padre Odino e al fratello Thor, è ben riscontrabile nelle fonti dell'era vichinga. Inoltre, è a lui che dobbiamo il nome inglese del giorno Tuesday, in quanto i popoli germanici presero l’idea di battezzare il conseguente giorno della settimana dalla corrispettiva cultura romana, che lo attribuiva al proprio Dio della guerra.
Gli dèi della guerra norreni-germanici possono essere distinti dal fatto che ciascuno di loro è rappresentativo di un particolare aspetto della guerra. Thor, ad esempio, è sinonimo del combattimento fisico e brutale, Odino delle forze magiche e psicologiche, e Tyr delle decisioni legali e dei principi di giustizia che caratterizzano i campi di battaglia.
Tyr rappresentava anche la giustizia e il diritto, come si può evincere dal racconto di “The Binding of Fenrir”. Per questa ragione, lo studioso di religioni comparate Georges Dumézil, afferma che, come Odino si dimostrò il principale dio della saggezza sacrificando uno dei suoi occhi nell'inseguimento con Fenrir, così Tyr si dimostrò il principale rappresentante della legge sacrificando una delle sue braccia.
Gli antichi popoli germanici intendevano guerra e diritto come profondamente legati tra loro. Infatti, la legge poteva essere applicata per ottenere la vittoria su un avversario proprio come poteva fare la guerra.