Ade è una delle figure più enigmatiche e potenti, il dio degli inferi e del regno dei morti.
Fratello di Zeus e Poseidone, Ade occupa un ruolo chiave nel pantheon greco, governando il mondo sotterraneo dove le anime dei defunti risiedono dopo la morte.
Il suo dominio non solo rappresenta la fine della vita, ma anche il mistero che avvolge l’aldilà.
Ade, figlio dei titani Crono e Rea, è uno dei dodici grandi dèi dell’Olimpo.
La sua nascita, insieme a quella dei suoi fratelli, avviene in circostanze drammatiche: Crono, temendo di essere detronizzato da uno dei suoi figli, li inghiotte uno ad uno subito dopo la loro nascita.
Ade, a differenza di molte altre divinità, non abita sull’Olimpo ma regna nel regno dei morti.
Non è una figura malvagia come spesso viene ritratto nella cultura moderna, bensì un dio giusto e severo che mantiene l’ordine nel suo regno, impedendo ai morti di lasciare il sottosuolo.
Il suo compito principale è governare il flusso delle anime e assicurarsi che i riti funebri vengano rispettati, garantendo così che i defunti trovino il loro posto nel mondo dell’oltretomba.
Ade è anche associato alla ricchezza, poiché le profondità della terra, il suo regno, contengono minerali preziosi.
Questo lo ha reso noto anche come Plutone, il dio delle ricchezze.
Ade rimane una figura centrale nella mitologia greca, il custode di un mondo che, pur temuto, rappresenta una parte ineluttabile dell’esistenza.
Nonostante la sua severità e il suo potere implacabile, Ade è un dio che, attraverso la sua unione con Persefone e il rispetto delle pratiche religiose, mostra un volto più complesso e sfaccettato, in bilico tra giustizia, ordine e mistero.