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Come si chiamano le case degli dei?

Adriano Palumbo
Adriano Palumbo
2025-09-28 07:00:55
Numero di risposte : 8
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Non era visibile ad occhio umano, a causa della grande altezza della montagna e del mantello di nubi sempre disteso su quelle vette. Il palazzo degli Dei si elevava su bastioni formidabili. Ciascuna divinità aveva la sua reggia vasta come una caverna e luminosa come un diamante. Nell’Olimpo la vita trascorreva piena di serenità e d’oblio. Talvolta sorgeva Apollo, dio della luce, ad estasiarli con la cetra, a cui rispondevano le nove Muse in coro, celebrando le imprese, gli amori e le gioie degli Eterni. Poi calava la notte e gli Dei, rientrati nei loro appartamenti, ricadevano preda delle loro passioni. Ripensavano alle discordie, agli accesi desideri e agli interventi nelle questioni terrene. Il palazzo degli Dei si elevava su bastioni formidabili. Ciascuna divinità aveva la sua reggia vasta come una caverna e luminosa come un diamante. Nel centro di quell’insieme di splendide regie si apriva la sala dove gli Immortali sedevano a banchetto intorno a Zeus, signore del mondo, bevendo nettare e mangiando in piatti d’oro l’ambrosia che dissipava la morte. A destra di Zeus sedeva la sua sposa Era. Poi venivano Poseidone, Ermes, Apollo, Ares Dioniso e Efesto. A sinistra sedevano le dee: Afrodite, Artemide, Atena, Demetra e Estia.
Giancarlo Ruggiero
Giancarlo Ruggiero
2025-09-15 10:36:01
Numero di risposte : 4
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Le abitazioni degli Dèi erano chiamate dimore degli Dèi. Sopra queste nuvole vi erano le dimore degli Dèi, con porticati e splendidi giardini. In questo bellissimo posto, Zeus aveva eretto il suo palazzo d’oro, dove viveva con la sua sposa Era, e nella vasta sala del trono si radunava quasi ogni giorno il Concilio degli Dèi, per governare il mondo. Attorno al palazzo di Zeus si ergevano le dimore di altre divinità, che insieme a Zeus formavano il Concilio degli Dèi Celesti, meglio conosciute come le Dodici Divinità Olimpiche, sei divinità maschili e sei femminili. Poseidone abitava in uno splendido palazzo ornato d’oro e di perle, nei profondi abissi del mare.

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Antonella Amato
Antonella Amato
2025-09-15 10:26:46
Numero di risposte : 3
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Il Monte Olimpo si trova nel Nord della Grecia: altissimo e inaccessibile, sempre avvolto dalle nuvole, fu ritenuto la dimora degli dei, che per questo motivo furono chiamati anche olimpici. La cima, spesso innevata e avvolta dalla nebbia, sembra confondersi con le nuvole e scomparire nel cielo. È in questo straordinario spettacolo della natura che i Greci collocarono la sede degli dei. Omero per primo ha lasciato, nell’Odissea, una famosa descrizione della dimora degli dei sull’Olimpo: «L’Olimpo, dov’è, dicono, la sede sempre serena dei numi: non da venti è squassata, mai dalla pioggia è bagnata, non cade la neve, ma l’etere sempre si stende privo di nubi, candida scorre la luce: là il giorno intero godono i numi beati». Ma dov’è, precisamente, la sede di Zeus e degli altri dei? Proprio sul monte Olimpo o nel cielo sopra di esso? Secondo alcuni, che interpretano i poeti in modo allegorico, l’Olimpo è il cielo, perché gli dei non possono che abitare in un luogo irraggiungibile dagli uomini. Secondo altri studiosi antichi di Omero, invece, la sede degli dei è la vetta del monte: nei poemi omerici, infatti, l’Olimpo è definito sempre «elevato» e «grande», aggettivi che si adattano a un monte, ma non al cielo. Così Omero, nei suoi poemi, quando parla degli dei dice : «voi che avete dimora sull’Olimpo». Gli dei olimpici si distinguono dalle divinità dell’oltretomba: a essi si sacrificano vittime di colore bianco, sopra un altare per non toccare terra, con il capo coperto da corone e in silenzio. L’aggettivo olimpico, dall’originario valore di attributo degli dei, si estende in seguito a indicare anche alcuni tratti del carattere di quelle divinità, quali la calma e la serenità. Venivano attribuite loro tali caratteristiche soprattutto per distinguerli e contrapporre questi ai precedenti dei, gelosi e vendicativi, e al tempo stesso per prendere le distanze da quelle forme di religiosità della Grecia antica ritenute ‘alternative’, come l’orfismo o i culti di Dioniso (Bacco). La serenità olimpica è ancora oggi sinonimo di imperturbabilità e calma.