Le case dei poveri e dei ricchi sorgono, lungo le viuzze, fianco a fianco e, se non fosse per le dimensioni e soprattutto per gli ambienti interni e per l’arredamento, sarebbe quasi impossibile distinguerle.
La pianta della casa greca si ricollega con la tradizione micenea ed in genere mediterranea.
È un’abitazione unifamiliare, intima e raccolta, di forma rettangolare, tutta rivolta verso lo spazio interno del peristilio, al quale si giunge attraverso uno stretto corridoio di accesso, il vestibolo, e sul quale si affacciano vari ambienti che da esso ricevono luce ed aria.
È a uno o due piani.
Il pianoterra è riservato alla vita di rappresentanza, alle sale per gli ospiti e all’ “andron”, la sala più importante, dove gli uomini soggiornano, che è situato in fondo al peristilio, in asse con l’entrata, e che talvolta è preceduto da un’esedra.
Il piano superiore è riservato alle donne che, in Grecia, vivono in una sorta di segregazione e non partecipano alla vita e agli svaghi degli uomini.