Sulla tavolozza del creato i colori sono infiniti.
Sulla terra c’è tanto verde, ma anche tanto blu e azzurro se pensiamo al mare e al cielo.
Penso che a Dio piacciano tutti i colori, del resto sono opera sua.
È così che lo immagino, imprescindibile dalla luce, dal colore, un Dio di una infinità di sfumature.
Il colore diventa imprescindibile in ogni ambito della vita.
Il giallo è azione e vivacità, il blu riposo e calma, il rosso eccitazione e desiderio, l’arancio energia e allegria, il verde stabilità e giovinezza, il viola il mistero.
L’oro è segno dell’azione di Dio, presente spesso nelle opere d’arte.
Nella Cappella Sistina Michelangelo, associando ai personaggi rappresentati i colori più appropriati, si avvicina alla meraviglia dei colori di Dio.
Il viola è il colore della Quaresima.
La Madonna ha quasi sempre le vesti di colore blu e rosso, rispettivamente segno di preghiera e regalità.
Anche san Giuseppe ha colori vicini al rosso, generalmente più sfumati perché la sua regalità non è mai pari a quella di Maria.
Il colore diventa imprescindibile in ogni ambito della vita.
Dio non ha trascurato l’oscurità e attraverso il contrasto luce e buio governa l’equilibrio di tutte le creature.
C’è anche il misterioso buio della notte, senza di esso non potremmo apprezzare i colori, l’alba non avrebbe il suo fascino e il tramonto non potrebbe cedere il passo all’oscurità.
Anche i pittori hanno i loro colori preferiti, Van Gogh amava il giallo e i suoi girasoli esprimono luce e trionfo della natura, in Kandinskij non manca mai l’azzurro, in Vermeer il blu.
Kandiskij, Blues cielo Chagall voleva trasmettere il ricordo e la profondità attraverso il blu e il violetto, Edward Munch utilizzava il verde, colore della natura in contrasto con il rosso, toccando così gli opposti delle emozioni.
Tiziano nelle calde capigliature dei suoi quadri ha abbondantemente usato il rosso tanto da far nascere il “rosso tiziano”, Caravaggio amava il nero, l’oscurità dei suoi dipinti lascia spazio ad improvvise tracce di luce, continui giochi di chiaro-scuro nelle sue opere.
Klimt esprimeva sacralità, preziosismo, luminosità ed eleganza attraverso l’oro, armonici e vivaci i colori di Giotto, il vero maestro del colore, tanto che i noti pastelli e pennarelli prendono il suo nome.
Nell’arte sacra si ripetono spesso alcune scelte cromatiche.
Il colore ci aiuta nel quotidiano e nei nostri ambienti di vita.