La via che conduce nel labirinto simboleggia la discesa verso il “basso”, ovvero nella disperazione, nella purificazione e nel ritrovamento del proprio sé, e di conseguenza, l’uscita vittoriosa dal quel cortile disarticolato simboleggia la “rinascita” dell’uomo.
L’uomo deve affrontare una bestia con la quale confrontarsi e sconfiggere.
Il Minotauro altro non è che un ostacolo, una rappresentazione del male da piegare per percorrere una strada nuova, più giusta, più corretta.
Nell’immaginario collettivo quindi, nella sua accezione mistica, questo mito era intenso come un processo di iniziazione dove le difficoltà del labirinto rappresentavano prove iniziatiche riservate all’uomo desideroso di conoscenza, quindi un significato rituale che lo colpisce individualmente.
L’avventura di Teseo nel labirinto ha il significato del percorso che l’uomo intraprende alla ricerca di sé stesso, di un principio divino, di un minotauro o qualsiasi altra cosa che possa rappresentare un “centro”, ovvero un punto sul quale “ripartire”.