Si definisce conflitto neurovascolare la compressione di un nervo cranico da parte di una struttura vascolare, arteriosa o venosa. La maggior parte dei conflitti neurovascolari derivano dalla compressione da parte di un’arteria su di un nervo cranico e si realizzano a livello dell’angolo ponto-cerebellare, una complessa regione anatomica del cranio in cui sono contenute numerose strutture quali nervi cranici, arterie e vene.
Le sindromi cliniche più frequenti associate a conflitto neurovascolare sono le seguenti: Nevralgia trigeminale, Spasmo emifacciale, Vertigini posizionali ed acufeni (Vestibular Paroxysmia), Nevralgia del glossofaringeo.
La diagnosi delle sindromi appena descritte è in genere abbastanza difficile, fatta eccezione per la nevralgia trigeminale. Un’attenta valutazione del paziente, l’esecuzione della risonanza magnetica con sequenze specifiche per la visualizzazione delle strutture dell’angolo ponto-cerebellare e con sequenze angiografiche, e l’esecuzione di specifici test neurofisiologici, sono fondamentali nella diagnostica di tali patologie.