Le sette dee greche principali sono: Estia, Demetra, Era, Artemide, Atena, Persefone e Afrodite.
La Bolen le ha suddivise in tre categorie, con caratteristiche psicologiche comuni: le dee vergini, le dee vulnerabili e le dee alchemiche.
Il primo gruppo è costituito da Estia, Artemide e Atena: rappresentano la qualità femminile dell’indipendenza e dell’autonomia, infatti erano dee poco inclini a innamorarsi, pur avendo relazioni col maschile.
Il secondo gruppo è costituito da Era, Demetra e Persefone: rappresentano, invece, l’archetipo dell’orientamento verso il rapporto con l’altro.
Infine vi è Afrodite, dea dell’amore e della bellezza, detta dea “alchemica”.
Rappresenta, da sola, il potere trasformativo dell’amore, la creatività, l’apertura al cambiamento.
Tutte hanno un insegnamento da darci, perciò dovremmo incontrarle tutte nella nostra vita.
Artemide è l’archetipo della sorellanza ed è la prima dea vergine.
Atena è l’emblema del potere mentale, dell’obiettività, del controllo, dell’organizzazione, della stabilità.
Estia è l’archetipo della vecchia saggia;
Era, prima di tutto dea vulnerabile, rappresenta la moglie fedele, la sopportazione, l’impegno;
Demetra, rappresenta l’archetipo materno.
Persefone, rappresenta l’eterna fanciulla, anche da adulta.
Afrodite, ultima dea, unica alchemica; è attraente, sensuale, estroversa e spontanea.