La chimera è un termine che racchiude un mondo dentro di sé: non è solo la leggendaria creatura partorita dalla mitologia greca ma anche un parola che, in senso lato, esprime qualcosa di tremendamente irreale o fantasioso.
La parola viene dal greco antico Χίμαιρα traducibile letteralmente come “capra”, che altri non è che una delle sue immaginarie componenti zoologiche.
La chimera infatti è a tutti gli effetti una creatura che unisce in sé aspetti estetici e caratteristiche di diverse bestie che variano nel corso dei secoli, andando a modificare in maniera più o meno invasiva il suo aspetto.
Ora che avete capito qual è l’aspetto di una chimera è il momento di approfondire la sua storia nel mito e nelle diverse leggende che la accompagnano.
Questo essere è figlia di Tifone, un essere mostruoso pieno di furia distruttiva e parimenti leggendario noto per una furiosa battaglia contro Zeus e tutti gli dei che termina con la sua sconfitta e la sua prigionia sotto l’Isola della Sicilia solo per mano del Re dell’Olimpo.
Dall’unione tra questo essere ed Echidna nascono una serie di mostri poderosi quali l’Idra di Lerna, la scrofa di Commione, Drago della Colchide, Cerbero, Ortro, la Sfinge, Caribea e appunto Chimera.
La figura della chimera viene cresciuta sotto la tutela del tranquillo e nobile Amisodaro: tuttavia la bestia sfugge al suo controllo diventando presto un veicolo di panico e paura seminando la distruzione tra i villaggi della Macedonia e dell’antica patria degli Achei.
Secondo la Teogonia di Esiodo questa bestia è la personificazione della tempesta, tanto che la sua voce è il rombo del tuono.
L’età “adulta” della chimera è intrinsecamente legata al mito di Bellerofonte, un giovane eroe figlio del Dio del Mare che viene presto incaricato da uno dei sovrani locali di porre fine agli orrori seminati dalla creatura.
Abbattere la bestia però è tutt’altro che un compito facile per una singola persona e così Bellerofonte decide di avvalersi dell’aiuto di Pegaso, il leggendario cavallo alato.
Sulla sua groppa il guerriero riesce a duellare con il nemico prevalendo infine grazie ad uno stratagemma: immergendo la lancia di piombo nella bocca della Chimera fa sì che questa reagisca emettendo il fuoco dalla propria bocca, sciogliendo così il materiale e morendo soffocata.